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Abito Tradizionale di Budoni

Gallura — Nord-Est Sardegna

Cenni storici e radici della tradizione

Budoni, Budùne in logudorese e Budòni in gallurese, è un comune della Gallura, nel nord-est della Sardegna, affacciato sulla costa nord-orientale della Sardegna. L’origine del toponimo non è del tutto chiara: alcune ipotesi locali e studi onomastici lo riconducono a una radice medievale collegata alla presenza di antichi insediamenti o fondi rurali, ma non esiste una derivazione certa condivisa dagli storici. Il territorio si estende tra il litorale tirrenico e le prime propaggini collinari del retroterra gallurese, con una costa di spiagge sabbiose e acque cristalline che hanno favorito un intenso sviluppo turistico a partire dagli anni Sessanta. Nonostante la crescita recente legata al turismo balneare, la comunità ha saputo mantenere vive le proprie tradizioni: l’abito festivo — tramandato attraverso le associazioni culturali locali — costituisce uno dei simboli più riconoscibili dell’identità di Budoni in occasione di sagre, processioni e manifestazioni folkloristiche.

Abito femminile

L’abito femminile di Budoni è l’abito da sposa, caratterizzato da una ricca sovrapposizione di indumenti. Il capo è coperto dal muccadore, fazzoletto quadrato in panno nero con ricami a mano a motivi floreali policromi nella parte a vista dietro il capo; viene indossato piegato a triangolo, fermato all’acconciatura con una spilla e con i lembi liberi.

La camisa è in cotone bianco, con petto e polsini arricchiti da ricami a intaglio; l’ampiezza del tessuto è ridotta ai polsi con una plissettatura detta s’alchittu. Sotto la camicia si indossava tradizionalmente una pezza di panno rosa per mettere in risalto il ricamo. Sul busto si sovrappongono tre indumenti: il cassu grogu, corpetto arancione in panno bordato con un largo nastro rosa in cotone operato a motivi floreali in filo di seta, lungo al bacino e privo di abbottonatura; il corittu, piccolo corpetto bordeaux in velluto bordato con nastro bianco a motivi floreali policromi, arricchito sul retro da passamaneria dorata, ricami colorati a motivo floreale e paillettes dorate, indossato sopra il corpetto arancione e allacciato sotto il seno con un nastrino rosa; lo zippone, giacchino in velluto operato a motivi floreali su fondo viola con inserti neri e verdi, interamente bordato con nastro rosso a motivi floreali e ornato da passamaneria dorata, con maniche molto ampie.

La unnedda è una gonna nera in panno, interamente plissettata tranne il pannello frontale; è bordata con nastro in raso rosso e presenta diverse balze in nastri di cotone operato di vari colori a motivo floreale, rifinite con passamaneria dorata. Due aperture laterali al pannello frontale sono rifinite con gli stessi nastri. Il farda, grembiule in seta blu, completa l’abito con ricami floreali in vita e lungo il bordo.

Abito maschile

L’abito maschile festivo, detto estire ‘e sa festa, è contraddistinto dalla berritta, copricapo nero in panno di forma tubolare con bordi arrotondati e lunghezza di circa sessanta centimetri, indossato ripiegato su sé stesso. La camisa in cotone bianco presenta polsini, collo e giromanica con una plissettatura, s’alchittu, impreziosita da ricami; è chiusa al collo e ai polsini con bottoni d’argento. Il cassu è un corpetto nero in velluto, bordato con nastro di raso rosso e rifinito con cuciture colorate eseguite a mano.

I calzoni bianchi in cotone, caltzone ‘e tela, raggiungono la metà del polpaccio e si indossano infilati nelle ghette. Sopra di essi si porta il caltzone ‘e pannu, gonnellino nero in orbace bordato con una fascia di velluto nero e foderato in panno rosso, lungo fino a metà coscia, con due tasche laterali in panno rosso; una sottile striscia di tessuto, sa latranga, unisce la parte anteriore e posteriore del gonnellino passando sotto il cavallo dei pantaloni. Le cartzittas sono ghette nere in orbace con risvolto superiore, che coprono il polpaccio e terminano arrotondate nascondendo parte delle scarpe, fermate sotto il ginocchio con un laccio. La tzinta, cintura nera in pelle, è decorata con applicazioni in raso rosso e ornamenti a intaglio.

Tessuti principali

Panno, Velluto operato, Cotone, Seta, Orbace

Occasione

Abito da sposa (femminile) e festivo (maschile)

Eventi a Budoni

I Balli Tradizionali di Budoni

Ballu Brincadu

Il ballu brincadu (ballo saltato) è la danza vivace e trascinante della tradizione gallurese, caratterizzata da movimenti saltati eseguiti in coppia o in gruppo al ritmo dell’organetto. I ballerini si fronteggiano con passi leggeri e scatti decisi, esprimendo la vitalità e il temperamento della cultura musicale della Gallura.

Ballu Brincadu di Budoni – anteprima video YouTube