Cenni storici e radici della tradizione
Donori, Donòri in sardo, è un comune del Parteolla, in provincia di Cagliari, adagiato tra le colline a 141 metri di quota. L’etimologia non è univoca: il nome deriverebbe da un fondo prediale romano, la villa Honori o de Honori, ossia la "tenuta di Onorio" appartenuta a un proprietario terriero di nome Honorius; altre ipotesi rimandano al latino domus honoris ("casa di onore") o a origini prelatine. Abitato fin dall’età nuragica, nel Medioevo apparteneva alla curatoria di Parte Olla del Giudicato di Cagliari; spopolatosi in epoca feudale, fu ripopolato nel 1619 da famiglie provenienti da Serrenti. Lo stemma riunisce un grappolo d’uva, cinque spighe di grano e un nuraghe: un omaggio ai vigneti di Cannonau e Bovale sardo, ai campi e alle radici antiche del paese.
Abito femminile
Il capo è coperto da un fazzoletto rosso che cinge la fronte e, sopra, dal velo marrone scuro di forma quadrata, piegato a triangolo e portato sulle spalle: ricamato a mano con spighe di grano e fiorellini policromi, è rifinito da lunghe frange in seta. La camicia è bianca in cotone, con pizzi allo scollo e ai polsini. Sopra si indossano il corpetto e il giacchino in velluto marrone scuro, dalle maniche lunghe da cui spuntano i polsini in pizzo della camicia. La gonna, ampia e lunga fino alla caviglia, è scura e arricchita nella parte bassa da diverse balze di gallone dorato, con un sottile bordo verde all’orlo. Sul davanti scende il grembiule in broccato marrone a grandi fiori color rame.
Abito maschile
L’abito maschile giornaliero comprende la berretta nera in panno, di forma tubolare, e la camicia bianca in cotone dalle maniche ampie, chiusa al collo da due bottoni d’argento. Il corpetto è in velluto nero, con tasche e una fila di bottoni in argento sul davanti da cui pende una catenella. I calzoni bianchi in cotone, ampi e lunghi sotto il ginocchio, sono infilati nelle ghette nere; sopra si porta il gonnellino nero in orbace, arricciato in vita e lungo a metà coscia.