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Abito Tradizionale di Ittiri

Provincia di Sassari — Coros

Cenni storici e radici della tradizione

Ittiri, Itiri Cannedu in sardo, è un comune del Coros in provincia di Sassari, nel nord-ovest della Sardegna. Il paese sorge su un altopiano basaltico tra vigneti e oliveti, a breve distanza dalla costa del golfo dell’Asinara. Il nome compare per la prima volta come Ithir nel medievale Condaghe di Silki e successivamente come Itiri o Ittyr nei registri della diocesi di Sorres tra il XIV e il XV secolo. L’appellativo Cannedu — ancora presente nella toponomastica locale — deriva dall’unione col nome di un antico villaggio scomparso chiamato Cannedu, dal canneto che ne caratterizzava il paesaggio.

Abito femminile

Su bestire ruju (il vestito rosso) è l’abito festivo e da sposa delle donne di Ittiri. Sul capo si indossa l’iscoffia, cuffia bianca in broccato a fiorami policromi arricchita da una coccarda di canutiglia argentata e lustrini, sulla quale si drapa il tullu, velo rettangolare di tulle di cotone smerlato e ricamato a mano con motivi floreali a punto catenella; il lato più corto, rinforzato da pizzo inamidato, si posa sulla testa.

Il busto comprende la camija, camicia bianca in cotone lunga a metà polpaccio (formata da due parti sostituibili separatamente) con due bottoni in filigrana d’oro allo scollo, e l’imbustu, bustino bianco in broccato a fiorami policromi irrigidito con stecche di palma nana e di metallo, ornato da cordones in fili di seta policromi e allacciato posteriormente. Il corittu, coprispalle in velluto liscio di seta color cremisi, lascia in vista il bustino: bordato con seta verde e cordones, presenta maniche ricamate con paillettes e aperture al gomito — da cui fuoriesce la camicia — chiuse dall’esterno col gomito al polso da bottoni in filigrana d’argento. Il muncaloru de pettorra, fazzoletto copriseno quadrato in tulle bianco, si porta sulle spalle piegato a triangolo con i lembi incrociati sul petto e fermati sotto i lacci dell’imbustu.

La munnedda è una gonna in panno rosso interamente pieghettata, tranne il pannello frontale (cameddu ’e nanti) coperto dal pannellu, grembiule in tulle bianco ricamato a mano con applicazioni di perline colorate ai bordi inferiori. La balza della gonna è in velluto operato nei toni del nero, fucsia e viola su fondo viola, con gallone dorato, cordones e paillettes; il pannello si chiude lateralmente con bottoncini in filigrana d’argento. Le bottas sono scarpe nere in pelle.

Gioielli e Accessori

Il fioccu, fiocco in bordeaux di velluto e seta argentata con fili rossi al centro, è appuntato sul grembiule con due nastri in gallone dorato a frange dorate. Le arraccadas, orecchini in oro e corallo di inizio Novecento, si accompagnano alla cadena, catena in oro con passante scorrevole, nappine e moschettone con pendente. Le collanas de coraddu piccadu sono collane in corallo sfaccettato con vaghi a botte uniti da filo rigido di metallo. I fremaglios, spille in oro formate da due elementi intrecciati a nodo d’amore, completano il corredo ornamentale.

Abito maschile

Sas ragas è il nome dell’abito tradizionale maschile di Ittiri. Sul capo si porta la berritta, berretta nera in orbace di forma tubolare con bordi arrotondati di circa 30 cm, indossata lasciandola ricadere dietro il capo.

Il bentone, camicia bianca in cotone con colletto ripiegato, è pieghettata e impuntita sul petto; peculiarità di Ittiri è lo sbuffo con cui fuoriesce dalla scollatura del cosso, giacchino in panno rosso con applicazioni di velluto nero, a doppio petto con scollatura tonda e rifinito anche all’interno per poter essere indossato da entrambe le parti.

I caltzones biancos sono calzoni bianchi in cotone lunghi a metà polpaccio, infilati nelle caltzas (o vosas), ghette nere in orbace bordate di panno rosso che coprono il polpaccio terminando arrotondate sopra le scarpe e fermandosi sotto il ginocchio con un laccio. Su ragas è il gonnellino nero in orbace, pieghettato e bordato di panno rosso, corto e ampio con due tasche laterali; una striscia di tessuto congiunge parte anteriore e posteriore passando sotto il cavallo dei pantaloni. Le bottas sono scarpe nere in pelle tipo scarponcino con lacci sul davanti; la chintorza è la cintura in cuoio marrone.

Tessuti principali

Broccato, Velluto, Tulle, Panno, Cotone, Orbace

Occasione

Abito festivo

Eventi

  • 17–20 luglio
    Ittiri Folk Festa Scopri
  • 21–23 settembre
    San Maurizio Martire Scopri

Balli e Canti Tradizionali di Ittiri

Logudoresa

La logudoresa è il canto tradizionale del Logudoro per eccellenza: un’esecuzione a voce accompagnata dalla chitarra, in cui la melodia e le parole si fondono in un momento di espressione collettiva tipica della tradizione musicale del nord della Sardegna.

Logudoresa di Ittiri – anteprima video YouTube

Sa Ittiresa seria

La versione locale del ballu tundu, la ittiresa seria può essere accompagnata dall’organetto diatonico, dal piffero (pipiriolu) o da sas benas — strumento a fiato stretto parente delle più note launeddas — che le conferisce un timbro sonoro unico nel panorama della musica tradizionale logudorese.

Sa dansa

Ballo di corteggiamento accompagnato dall’organetto, sa dansa è il momento in cui i danzatori mettono in mostra grazia e abilità nel muoversi l’uno intorno all’altra, rendendo ogni esecuzione un dialogo di gesti e sguardi.

Sa dansa di Ittiri – anteprima video YouTube