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Abito Tradizionale di Martis

Provincia di Sassari — Anglona

Cenni storici e radici della tradizione

Martis, Màltis in sardo (noto anche come Màrthi in sassarese e gallurese), è un comune dell’Anglona, in Provincia di Sassari. Il toponimo è attestato dal 1341 e deriva probabilmente dal latino Fanum Martis, "tempietto di Marte", in riferimento a un antico edificio romano legato al dio della guerra, i cui ruderi sarebbero stati un tempo visibili sul monte Franco.

Il territorio fu abitato fin dall’età nuragica, come testimoniano resti disseminati nel paesaggio collinare. Nel Medioevo Martis faceva parte del Giudicato di Torres nella regione dell’Anglona, passando poi sotto il controllo dei Malaspina, dei Doria e degli Aragonesi. Una curiosità del territorio è la foresta pietrificata di Carrucana, risalente al Miocene, dove antichi fusti d’albero si sono trasformati in roccia nel corso di milioni di anni. Il comune è attraversato anche dalla linea del Trenino Verde, il treno storico a scartamento ridotto che un tempo collegava Sassari a Tempio Palau e oggi offre un percorso turistico tra paesaggi di grande valore naturalistico. Il patrono del paese è San Pantaleone, festeggiato il 27 luglio.

Abito femminile

Sul capo si porta il muncaloru, fazzoletto bianco in seta stampata di forma quadrata, indossato piegato a triangolo in modo da incorniciare il viso, con un lembo fermato a un lato con uno spillo.

Al busto si sovrappongono tre elementi: sa camisa, camicia bianca in cotone ricamata su scollo e polsini; l’imbustu, bustino in broccatello blu a fiorami policromi, bordato di velluto nero e arricchito da passamaneria dorata e rossa, con alette rigide a baschina nella parte inferiore, struttura interna di stecche di giunco e allacciatura a nastro incrociato sul davanti; e il corittu, coprispalle in velluto bordeaux di ridotte dimensioni che lascia in vista il bustino, con maniche a doppia apertura che fanno fuoriuscire la camicia e sono chiuse all’avambraccio da nove bottoni in filigrana d’argento su lunghe asole.

La parte inferiore è composta da sa faldetta, gonna nera in panno interamente plissettata con balza in raso viola, e da sa falda, grembiule in taffettà di seta viola.

Abito maschile

Sul capo si porta sa berritta, berretta nera in panno di forma tubolare con bordi arrotondati, lunga circa sessanta centimetri, indossata lasciandola ricadere su una spalla.

Al busto si indossano su bentone, camicia bianca in lino pieghettata sul petto nella sua fattura più semplice, e su cosso, corpetto nero in velluto a doppio petto con scollatura tonda. Sopra si porta il cappottinu, cappotto corto nero in orbace con cappuccio, lungo alla vita.

La parte inferiore comprende sos caltzones, pantaloni neri in orbace di forma tubolare, ripiegati in vita e chiusi sul davanti con un gancetto.

Tessuti principali

Broccatello, Cotone, Lino, Orbace, Seta, Velluto

Occasione

Abito festivo

Eventi a Martis

  • 26–27 luglio
    San Pantaleo Vai →