Cenni storici e radici della tradizione
Morgongiori, Mragaxòri in sardo, è un comune della Marmilla, in provincia di Oristano, a 351 metri di altitudine sul versante meridionale del Monte Arci. Il territorio, ricco di ossidiana vulcanica, è frequentato fin dalla preistoria e conserva nuraghi, domus de janas, menhir e il santuario nuragico di Sa Scaba ’e Cresia. Nel Medioevo fece parte del Giudicato di Arborea, passando poi sotto il dominio aragonese e feudale fino all’abolizione del feudalesimo nel 1839. Il toponimo Mragaxòri è collegato alle caratteristiche pareti rocciose che circondano il paese, in particolare alla zona di Conca Mraxi e alle formazioni vulcaniche del Monte Arci, tra cui spicca la “Testa del guerriero”. La patrona è Santa Maria Maddalena, festeggiata il 22 luglio.
Abito femminile
L’abito giornaliero femminile si compone di due muccadori: uno bianco in seta operata, indossato piegato a triangolo con i lembi incrociati sotto il mento e fermati all’altezza delle orecchie; l’altro marrone in cotone stampato con frange viola applicate ai bordi, indossato anch’esso piegato a triangolo e con i lembi fermati alla gonna. La camisa, camicia bianca in cotone, presenta ricami e pizzo su colletto e polsini. Sopra si porta il pabas, corpetto viola in broccatello a fiorami policromi, bordato con fettuccia dorata e allacciato sul davanti con un nastro incrociato. La unnedda, gonna rossa in cotone pesante, è interamente plissettata ad eccezione del pannello frontale, coperto dalla fascadroxa, grembiule viola in raso damascato a fiorami neri arricchito da passamaneria; la gonna è bordata con velluto nero e impreziosita da una balza in pizzo nero.
Abito maschile
Il berritta, berretta nera in panno di forma tubolare con bordi arrotondati, lunga circa sessanta centimetri, si indossa ripiegata su sé stessa. La camisa, camicia bianca in cotone, ha fattura semplice ed è pieghettata sul petto. Il cropettu, corpetto nero in orbace con la parte posteriore in raso nero, ha abbottonatura centrale e colletto e taschini in velluto nero. I cratzonis, calzoni bianchi in cotone lunghi a metà polpaccio, si indossano infilati nelle cratzas, ghette nere in orbace con risvolto superiore in velluto nero e bordo inferiore in cotone nero, che coprono il polpaccio, terminano arrotondate e sono fermate con un laccio sotto il ginocchio. Sopra i calzoni si porta il cratzonis de arroda, gonnellino nero in orbace pieghettato e bordato con velluto nero, lungo a metà coscia, con fascia in vita allacciata da un nastro incrociato nero; una sottile striscia di tessuto ne unisce la parte anteriore e posteriore passando sotto il cavallo dei pantaloni.
Tessuti principali
Cotone, Broccatello, Orbace, Raso, Velluto
Occasione
Abito giornaliero
Eventi a Morgongiori
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22 e 25 luglio
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