Cenni storici e radici della tradizione
Samatzai, Samatzài in sardo, è un comune della Trexenta, in provincia di Cagliari, situato a circa trenta chilometri a nord dal capoluogo. Anticamente noto come Santu Maccari (San Marco), il suo nome deriverebbe dal greco samax (“stuoia”) o dall’antico nome mesopotamico Samas, il dio del sole, richiamo al clima caldo e soleggiato del territorio. Il clima di Samatzai è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da estati calde e inverni miti.
Abito femminile
Sul capo la donna porta su trubanti (fazzoletto bordeaux in cotone stampato, quadrato, piegato a triangolo e annodato dietro la nuca) oppure su muccadori mannu a frangias (fazzoletto marrone in cotone stampato, quadrato, arricchito da frange verdi applicate ai bordi, portato piegato a triangolo con i lembi liberi). La biancheria comprende sa camisa, bianca in cotone, molto accollata, con il davanti pieghettato e ricami in filo di cotone rosa, lunga al ginocchio, con polsini ricamati e le iniziali della proprietaria — Collu Vincenza — ricamate al collo. Il busto è retto da su cossu, corpetto nero e fucsia in velluto operato su fondo blu, bordato con raso viola e arricchito da passamaneria dorata, allacciato sul davanti con un nastro incrociato bordeaux. Su pitturruleu, fazzoletto copriseno bordeaux in cotone stampato, si indossa incrociando i lembi sul petto e fermandoli alla gonna. La gonna, sa gunnedda, è rossa e blu a righe in cotone, abordau, interamente pieghettata ad esclusione del pannello frontale coperto dal grembiule: su davantagliu, verde in misto seta operata a fiorami, bordato con pizzo nero. Completa l’abito sa busciacca, tasca nera e dorata in cotone con inserto in raso viola.
Abito maschile
In testa l’uomo porta sa barritta, berretta nera in orbace di forma tubolare con bordi arrotondati, lunga circa trenta centimetri, portata piegata su un lato. La camicia, sa camisa, è bianca in cotone, plissettata su giromanica e polsini, con il colletto chiuso da bottoni in filigrana d’argento. Il corpetto, su cropettu, è nero in orbace con la parte posteriore in saja grigia a righe, abbottonatura centrale e martingala sul retro. I pantaloni, sos cratzonis, bianchi in cotone pesante rigato, sono lunghi a metà polpaccio e si indossano infilati nelle ghette. Il caratteristico gonnellino, s’arroda, è nero in orbace, pieghettato e lungo a metà coscia; una sottile striscia di tessuto unisce la parte anteriore e posteriore, passando sotto il cavallo dei pantaloni. Sas cratzas, ghette nere in orbace con risvolto superiore in velluto, coprono il polpaccio e terminano arrotondate, nascondendo parte delle scarpe, fermate da un laccio sotto il ginocchio.
Colori dominanti
Bordeaux, Nero, Verde, Rosso, Blu, Bianco, Dorato
Tessuti principali
Orbace, Cotone, Velluto, Seta, Raso, Saja