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Abito Tradizionale di San Vito

Provincia di Cagliari — Sarrabus

Cenni storici e radici della tradizione

San Vito, Santuidu in campidanese, è un comune del Sarrabus, in provincia di Cagliari. Il nome del paese deriva dal culto del patrono San Vito Martire, tradotto in sardo come Santuidu. Il territorio, esteso per circa 232 km², conserva numerose testimonianze preistoriche: domus de janas, nuraghi e tracce di presenza punico-romana attestano una frequentazione umana continuativa fin dall’età prenuragica. Nel Medioevo il comune faceva parte del Giudicato di Cagliari; nel 1324 passò sotto la dominazione aragonese e divenne feudo della contea di Quirra fino all’abolizione del feudalesimo nel 1839. Il comune è oggi noto anche per la produzione dell’arancia “Tardivo di San Vito”, una varietà tardiva e senza semi raccolta tra maggio e giugno.

Abito femminile

L’abito festivo femminile comprende un ampio scialle bianco in pizzo, finemente ricamato a motivi floreali, indossato ripiegato sul capo e ricadente sulle spalle. La camicia bianca presenta maniche con polsini ricamati e inserti in pizzo. La gonna è di panno bordeaux scuro decorata con motivi floreali neri — rose stilizzate — con una balza scura plissettata nella parte inferiore e un bordino in tessuto celeste al termine. Una cintura nera sottolinea il punto vita. I gioielli comprendono una collana con ciondoli e medaglioni dorati e orecchini rossi. Le calzature sono di cuoio nero con tacco basso.

Abito maschile

L’abito festivo maschile comprende una berritta nera con fascia rossa, portata di lato. La camicia bianca con colletto semplice è abbinata a una giacca nera abbottonata; al collo è annodato un laccio scuro. Sotto la giacca sono visibili ampi pantaloni bianchi, nella parte inferiore completati da pantaloni scuri. Le calzature sono di cuoio nero.

Tessuti principali

Pizzo, Panno, Cotone, Cuoio

Occasione

Feste religiose

Eventi a San Vito

  • 17–20 ottobre
    Festa di Santa Maria Vai →