Cenni storici e radici della tradizione
Sarroch, Sarrocu in sardo, è un comune della Nora, in provincia di Cagliari. Il nome deriverebbe dal sardo sa rocca o dal catalano antico s’arroch, che significano “la roccia”, per via della collina e della grande roccia vulcanica presente nel territorio (Sa Rocca de Mont’e Gravellus). Il comune si affaccia sulla costa occidentale del Golfo degli Angeli, a circa 25 km da Cagliari.
Abito femminile
L’abito festivo femminile di Sarroch riunisce capi di pregiata manifattura. Il muccadori (fazzoletto) è bianco in misto seta operata, di forma quadrata; si indossa piegato a triangolo e annodato sotto il mento. Sopra ricade lo sciallu (scialle) nero in tibet, quadrato, con frange applicate ai bordi e ricami policromi a motivo floreale; si indossa piegato a triangolo con i lembi liberi. Il gipponi (giacchino) è nero in seta operata; sul davanti si compone di due parti: quella interna, sagomata come un bustino e chiusa da gancetti, accoglie una pettorina con colletto alto in tulle nero su fondo chiaro; quella esterna si chiude al centro con bottoncini automatici. La fordetta (gonna) è rossa e blu in cotone, interamente pieghettata ad esclusione del pannello frontale coperto dal grembiule. Il deventali (grembiule) è nero in raso damascato.
Abito maschile
L’abito festivo maschile comprende la berritta (berretta nera in panno), la camisa (camicia bianca in cotone), il cropettu (corpetto in velluto blu scuro), i cratzonis (calzoni bianchi in cotone), le bragas (gonnellino nero in panno) e le cratzas (ghette nere in panno).
Tessuti principali
Seta operata, Tibet, Cotone, Raso damascato, Velluto, Panno
Occasione
Feste religiose, sfilate folcloristiche
Eventi a Sarroch
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18–21 settembre
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