Cenni storici e radici della tradizione
Selargius è un comune del Campidano di Cagliari, in provincia di Cagliari, celebre in tutta la Sardegna per il Matrimonio Selargino, la spettacolare rievocazione nuziale tradizionale che si tiene ogni anno nella seconda domenica di settembre. L’origine del nome è incerta: l’ipotesi più accreditata la ricollega al latino salarium, legato alla produzione e al commercio del sale, o a un termine che indica un “deposito di derrate agricole”; altri studiosi vi vedono un riferimento all’abbondanza cerealicola del territorio campidanese.
Abito festivo femminile
Il trubanti (turbante) è nero in seta, avvolto a spirale attorno alla testa. Sopra di esso si porta il muccadori (fazzoletto) giallo in seta operata. Lo sciallu (scialle) è viola in seta operata a fiorami neri, con frange lavorate a macramè lungo i bordi; si indossa piegato a triangolo sulle spalle.
La camisa (camicia) è bianca in cotone, con ricami sul petto e ai polsini. Il cossu (corpetto) è verde in seta damascata, bordato da un gallone dorato, con applicazioni di canutiglia argentata e nastrini. Il pann’e pitturra (scialle incrociato) è marrone in seta operata; si incrocia sul petto e si lega dietro la vita.
La gunnedda (gonna) è viola in seta operata a fiorami, interamente pieghettata, con passamaneria in canutiglia dorata al bordo inferiore. Il deventali (grembiule) è verde in seta a pieghe, bordato da passamaneria viola in seta operata a fiorami policromi. I bottinus (stivaletti) sono neri in pelle, con applicazioni di velluto di seta bordeaux e canutiglia dorata.
Abito festivo maschile
L’abito maschile di Selargius, documentato a partire dalla metà dell’Ottocento, si distingue per la cromia viola del corpetto e per l’insolita abbottonatura con monete. La camisa (camicia) è bianca in cotone, con ricami e bottoni in lamina d’argento al colletto.
Il cropettu (corpetto) è viola in velluto sul davanti, con la parte posteriore in broccato; l’abbottonatura è composta da monete da 50 centesimi di Vittorio Emanuele II. I cratzonis de tela (calzoni di tela) sono bianchi in cotone, tagliati a metà polpaccio.
L’indivia (gonnellino) è nera in orbace pieghettato, con applicazioni di velluto marrone e passamaneria nera; una striscia di tessuto unisce la parte anteriore e posteriore, passando sotto il cavallo dei pantaloni. Le cratzas (ghette) sono nere in orbace, bordate di velluto marrone.