Cenni storici e radici della tradizione
Silanus, Silanos in sardo, è un comune del Marghine, in provincia di Nuoro. Il nome deriva dal latino silànus (tipo di fonte o zampillo), oppure dal gentilizio romano Silanus al plurale, a indicare i possedimenti di una famiglia di proprietari terrieri. Il paese sorge su una collina a 432 metri di altitudine, in un territorio ricco di testimonianze nuragiche: il nuraghe Santa Sarbana, il pozzo sacro Su Cherchizzu e diverse tombe dei giganti attestano una frequentazione preistorica continua. La chiesa di Santa Sabina campeggia nello stemma civico del comune, noto anche per la straordinaria longevità dei suoi abitanti, che ha attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale.
Abito femminile
Il copricapo festivo si compone di due elementi sovrapposti: il muccadore, fazzoletto in seta operata di colore viola, quadrato, piegato a triangolo con i lembi fermati all’interno all’altezza delle orecchie, e il velu, velo bianco quadrato in tulle di cotone ricamato a mano, posato sul capo con i lembi liberi. La camisa è bianca in cotone, ricamata su colletto, petto e polsini; il colletto è chiuso da bottoni in lamina e filigrana d’oro. L’imbustu, corpetto in broccatello viola a fiorami policromi, è bordato da una fettuccia rossa in cotone, arricchito da canutiglia dorata e allacciato sul davanti con un nastro incrociato.
Il corittu è un coprispalle di ridotte dimensioni in panno rosso, bordato di cotone nero operato a fiorami policromi, ricamato a mano con motivi floreali policromi e canutiglia dorata; le maniche presentano un’apertura interna, dall’ascella al gomito, e una esterna, dal gomito al polso, da cui fuoriesce la camicia, con tre asole sull’avambraccio e tre bottoni in filigrana d’argento. La gonna, unnedda, è in panno nero interamente pieghettato, ad eccezione del pannello frontale, decorata da passamaneria nera in cotone operato a fiorami policromi. Il grembiule, farda, è in misto lana stampata a fiorami e viene pieghettato in vita.
Abito maschile
Il copricapo è la berritta, berretto in panno nero di forma tubolare con bordi arrotondati, lungo circa sessanta centimetri, indossato lasciandolo ricadere dietro il capo. L’entone, la camicia bianca in cotone, è ricamata sui polsini. Il corittu, corpetto in velluto nero a doppio petto, è ricamato su petto e polsini; l’este, gilet in panno nero con due tasche laterali, presenta bottoncini applicati.
I cartzones, calzoni bianchi in cotone, sono lunghi a metà polpaccio e si indossano infilati nelle ghette. Le ragas, gonnellino in orbace nero pieghettato e bordato di panno rosso, arrivano a metà coscia; una striscia di tessuto unisce la parte anteriore e posteriore passando sotto il cavallo dei pantaloni. Le mesas cartzas, ghette nere in panno bordate di panno rosso nella parte inferiore, coprono il polpaccio e terminano arrotondate nascondendo parte delle scarpe, fermate con un laccio sotto il ginocchio.
Tessuti principali
Seta, Broccatello, Panno, Cotone, Velluto, Orbace
Occasione
Feste religiose, sfilate folcloristiche
Eventi a Silanus
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8–11 agosto
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