Cenni storici e radici della tradizione
Thiesi è un comune del Meilogu, in provincia di Sassari, situato nell’entroterra nord-occidentale della Sardegna a circa quaranta chilometri da Sassari. Il territorio conserva tracce di frequentazione preistorica e nuragica, e il paese è attestato nelle carte medievali con le forme Tigesi e Tiesi — la grafia attuale con la «h» si è stabilizzata solo nel XX secolo. Il toponimo è di origine incerta: un’ipotesi lo riconduce all’aggettivo logudorese tiesu («disteso», «esteso»), con riferimento alla morfologia o alla posizione dell’abitato; un’altra lo avvicina alla radice semitica bethiezi, con il significato di «casa della mia fortezza». Thiesi è oggi rinomata per la produzione lattiero-casearia e per le sue tradizioni artigianali nel cuore del Meilogu.
Abito femminile
L’abito femminile di Thiesi si apre con un velo in tulle bianco lavorato a mano. Sa camisa, la camicia bianca in tela di lino o cotone, è ricamata nel colletto e chiusa da bottoni in filigrana d’oro o d’argento. Sopra si indossa s’imbustu, il bustino rigido in broccato o raso decorato, e quindi su corittu, il corpetto a forma di bolero in velluto rosso, con le maniche chiuse da una bottoniera che comprende dagli otto ai dodici bottoni.
Sa bunnedda ruja, la gonna in panno rosso a pieghe con balza in pizzo nero, è uno degli elementi più riconoscibili dell’abito thiesino. Il grembiule in seta damascata di colore nero o avorio completa il vestiario. A chiudere l’insieme s’apostada de oro, la preziosa collana in oro e corallo.
Abito maschile
L’abito maschile è costruito sull’orbace e sul velluto nero. Sa berritta, il copricapo a forma tubolare in orbace o panno nero, corona il capo. Sa camisa, la camicia bianca, si porta sotto il giubbino: questo può essere monopetto in orbace nero oppure a doppiopetto in velluto nero con la schiena in panno rosso, chiuso da due file di bottoni d’argento. Per il soprabito si sceglie tra su cabbanu, il cappotto con cappuccio in orbace nero, e su cabaneddu, la giacca dello stesso tessuto.
I pantaloni di tela bianca sono indossati sotto sas ragas, il gonnellino in orbace nero a pieghe, e infilati nelle sos bultzighinos, le ghette in orbace nero che proteggono la gamba inferiore.
Colori dominanti
Rosso, Nero, Bianco
Tessuti principali
Orbace, Velluto, Seta
Eventi
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5–9 settembre
Festa di Seunis Scopri