Cenni storici e radici della tradizione
Tuili, Tuìrhi in sardo, è un comune della Marmilla, in provincia del Medio Campidano. Il comune è situato ai piedi dell’altopiano della Giara; nel Medioevo apparteneva al Giudicato di Arborea.
Abito femminile
Il muccadori, il fazzoletto bianco in cotone di forma quadrata, si indossa piegato a triangolo: raccoglie i capelli ed è annodato dietro la nuca.
Lo sciallu, lo scialle nero in lana di forma quadrata, è ricamato a mano a motivi floreali policromi e arricchito da frange applicate ai bordi. Si indossa piegato a triangolo, con i lembi liberi.
La camisa, la camicia bianca in cotone, presenta ricami su scollo, petto e polsini.
Il croppettu, il corpetto viola in broccatello, è bordato con velluto rosso e passamaneria dorata, allacciato sul davanti con un nastro incrociato.
L’unnedda, la gonna marrone in lana, è interamente pieghettata ad eccezione del pannello frontale coperto dal grembiule.
Il deventali, il grembiule viola in raso damascato, completa l’abito femminile festivo.
Abito maschile
La berrita, la berretta nera in panno di forma tubolare con bordi arrotondati, lunga circa sessanta centimetri, si indossa piegata su se stessa e lasciata ricadere sul davanti.
La camisa, la camicia bianca in cotone, è ricamata su petto e polsini.
L’iste 'e peddi, il gilet bianco in pelle d’agnello, presenta profili in pelle marrone.
I cratzonis, i calzoni bianchi in cotone lunghi a metà polpaccio, si indossano infilati nelle ghette.
La ragas, il gonnellino nero in orbace, è pieghettato e bordato di velluto nero, lungo a metà coscia; una sottile striscia di tessuto unisce la parte anteriore e posteriore, passando sotto il cavallo dei pantaloni.
Le cratzas, le ghette nere in panno bordate di velluto nero, coprono il polpaccio e terminano arrotondate nascondendo parte delle scarpe; sono chiuse con una fila di bottoni laterali.
Tessuti principali
Cotone, Lana, Broccatello, Raso, Velluto, Orbace, Pelle
Occasione
Feste religiose, sfilate folcloristiche