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Abito Tradizionale di Villa Sant'Antonio

Provincia di Oristano — Marmilla

Cenni storici e radici della tradizione

Villa Sant'Antonio, Santu Antoni (o Santu Antoni Arruìnas) in sardo, è un comune della Marmilla, in provincia di Oristano. Il nome del paese unisce il termine villa, nel senso storico di piccolo villaggio rurale, e quello del santo patrono, Sant'Antonio Abate: secondo la tradizione, agli inizi del XVIII secolo fu rinvenuta una statua del Santo presso una sorgente, e attorno ad essa sorsero un oratorio e il primo nucleo abitativo. Il paese fu ufficialmente denominato Sant'Antonio Ruinas fino al 1985, anno in cui assunse l'attuale nome di Villa Sant'Antonio. Il territorio si estende tra le dolci colline della Marmilla, in un paesaggio segnato da vigneti, oliveti e antiche tracce di insediamento nuragico.

Abito femminile

L'abito festivo femminile è composto dal muncadori, il fazzoletto bianco in cotone indossato sul capo; dallo sciallu, lo scialle nero in cotone drappeggiato sulle spalle; dalla camisa, la camicia bianca in cotone; dalle pabisceddas, il corpetto blu in broccatello; dalla gunnedda, la gonna nera in lana; e dal deventali, il grembiule nero in lana.

Abito maschile

L'abito festivo maschile comprende la berritta, la berretta nera in panno; la camisa, la camicia bianca in cotone; il cropettu, il corpetto nero in panno; i cratzonis, i calzoni bianchi in cotone; i cratzonis de arroda, il gonnellino nero in panno; e le cratzas, le ghette nere in panno.

Tessuti principali

Panno, Lana, Broccatello, Cotone

Occasione

Feste religiose e patronali