Beni Benius 2026: cosa aspettarsi
Domenica 4 ottobre 2026 Decimoputzu apre le porte del suo centro storico con Beni Benius, un'intera giornata dedicata alla scoperta delle tradizioni, dell'archeologia e dell'artigianato locale. Il programma, curato dall'Associazione Turistica Pro Loco Decimoputzu in collaborazione con il Comune, intreccia sfilate in abiti tradizionali, mercati, laboratori per bambini e momenti di degustazione lungo un percorso che attraversa l'intero paese, da Piazza Sa Cabadroxia a Via Grande.
La manifestazione si apre alle 9:30 con la sfilata del Gruppo Folk Decimoputzu in abito tradizionale, a cui si affianca da subito la realizzazione dal vivo di un murale a cura dell'artista Ignazio Sabiucciu. Nel corso della mattinata il paese si trasforma in un grande spazio didattico e artigianale, con il mercato contadino, il Villaggio nuragico dei bambini, laboratori sull'archeologia e sui mattoni de ladiri, e persino una passerella di vespe d'epoca curata dal Vespaclub di Cagliari. Il pomeriggio prosegue con degustazioni, una passerella amatoriale di cani e l'esibizione delle Janas, per chiudersi in serata con musica dal vivo.
Un appuntamento pensato per famiglie e visitatori che vogliono conoscere da vicino il Campidano di Cagliari, tra siti archeologici, mestieri tradizionali e abiti e costumi tradizionali sardi indossati dal gruppo folk locale.
Programma Beni Benius 2026
Un'unica, intensa giornata civile che dalle 9:30 del mattino si protrae fino alle 21:00 di sera, tra sfilate in abiti tradizionali, laboratori, mercati e spettacoli.
Mattina: apertura, sfilata e laboratori
Le attività si aprono alle 9:30 con la partenza della manifestazione da Piazza Sa Cabadroxia lungo Via Su Nurasci, mentre contemporaneamente sfila il Gruppo Folk Decimoputzu in abito tradizionale lungo il percorso di Beni Benius. Alle 9:45 l'artista Ignazio Sabiucciu dà il via alla realizzazione di un murale all'angolo tra Via Centrale e Via delle Fontane, mentre da10:00 il centro si anima con il mercato contadino, il Villaggio nuragico dei bambini in Via Sant'Isidoro e il laboratorio didattico «Da piccolo voglio fare l'archeologo» per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni in Via Grande. Alle 10:15 il Vespaclub di Cagliari porta in passerella vespe d'epoca e moderne per celebrare l'80° anniversario della Vespa 50, mentre sempre in Via Grande si tengono il laboratorio dei mattoni de ladiri e, dalle 10:30, la cottura del pane nel forno antico di ladiri. Alle 11:00 è la volta di «Su murzu», la merenda tradizionale degli agricoltori in Via Sant'Isidoro, e alle 11:30 parte il laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni «A come arte rupestre».
- Decimoputzu — Gruppo Folk Decimoputzu
Pomeriggio e sera: degustazioni, sfilate e musica
Alle 13:00 la Pro Loco organizza in Piazza Sa Cabadroxia il pranzo con degustazione di piatti tipici locali, occasione per assaporare la cucina campidanese. Nel pomeriggio, alle 15:30, si tiene una passerella amatoriale di cani di razze diverse in Via Grande, mentre alle 17:00 va in scena l'esibizione delle Janas, le figure della mitologia popolare sarda. La giornata si chiude tra le 19:00 e le 21:00 con lo spettacolo musicale dell'artista Efisio Pregio e i suoi allievi.
Come Raggiungere Beni Benius
Distanze dalle principali città
Cagliari
27 km · 30 min
Olbia
250 km · 3h 35min
Alghero
188 km · 3h 10min
Luogo dell’evento
Piazza Sa Cabadroxia
Decimoputzu (CA) · centro storico
🚗 In auto
Decimoputzu si trova a circa 27 km a ovest di Cagliari: percorrere la SS130 in direzione Iglesias fino all’uscita per Decimoputzu. Da Sassari e dal nord, seguire la SS131 verso Cagliari e poi la SS130.
🚌 Bus
ARST collega Decimoputzu con Cagliari e con Iglesias. Verificare gli orari delle corse durante la manifestazione su arstspa.info.
✈️ Aeroporto più vicino
Cagliari-Elmas “Mario Mameli” (ca. 25 km). Dall’aeroporto si raggiunge Cagliari in treno o autobus, poi si prosegue per Decimoputzu con ARST.
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Domande Frequenti su Beni Benius
L'ingresso a Beni Benius è a pagamento?
No, l'ingresso alla manifestazione e alla maggior parte delle attività — mercato contadino, sfilata del Gruppo Folk, laboratori, esposizioni e spettacolo musicale — è libero e gratuito. Il pranzo organizzato dalla Pro Loco in Piazza Sa Cabadroxia è a pagamento ed è consigliata la prenotazione.
Ci sono attività pensate per i bambini?
Sì, la giornata dedica ampio spazio ai più piccoli: il Villaggio nuragico dei bambini in via Sant'Isidoro, il laboratorio didattico «Da piccolo voglio fare l'archeologo» per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni e il laboratorio «A come arte rupestre» per i bambini dai 6 ai 10 anni, entrambi in Via Grande.
Cosa si può mangiare durante Beni Benius?
Il centro storico ospita il laboratorio della fregola sarda e la cottura del pane nel forno antico di ladiri in Via Grande, mentre alle 11:00 si può assaggiare «Su murzu», la tradizionale merenda degli agricoltori. Alle 13:00 la Pro Loco organizza un pranzo a base di piatti tipici locali in Piazza Sa Cabadroxia.
Dove si trovano le vie del centro dove si svolge l'evento?
Le attività si concentrano tra Piazza Sa Cabadroxia, Via Su Nurasci, Via Centrale, Via delle Fontane, Via Grande e Via Sant'Isidoro, tutte nel centro storico di Decimoputzu e raggiungibili a piedi in pochi minuti l'una dall'altra.
Storia e Tradizioni
Decimoputzu, Deximeputzu in sardo, è un comune del Campidano di Cagliari attraversato dal Flumini Mannu, a circa 20 chilometri a nordovest del capoluogo. Il nome deriva dal latino decimum (decima pietra miliare lungo l'antica strada romana) e dal sardo putzu (pozzo), a testimonianza dell'importanza storica delle risorse idriche in questa terra fertile. Il territorio è abitato fin dal Neolitico: nella località di Sant'Iroxi sono stati rinvenuti i resti di un insediamento preistorico e la cosiddetta «Tomba dei Guerrieri», una struttura ipogeica databile tra il Neolitico finale e l'età del Bronzo, celebre per il ritrovamento di armi bronzee.
Il nome Beni Benius significa letteralmente «benvenuti» in campidanese, e riassume bene lo spirito della manifestazione: un invito aperto a scoprire il paese attraverso le sue tradizioni artigiane, dai mattoni di ladiri alla cottura del pane nel forno antico, fino alle radici archeologiche testimoniate dal Villaggio nuragico allestito per i più piccoli. La giornata, promossa dall'Associazione Turistica Pro Loco Decimoputzu con il sostegno del Comune, unisce memoria storica e vita quotidiana del paese, con il Gruppo Folk Decimoputzu a custodire e mostrare l'abito tradizionale locale lungo le vie del centro.