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Abito Tradizionale di Anela

Provincia di Sassari — Goceano

Cenni storici e radici della tradizione

Anela, Anèla in sardo, è un comune del Goceano, in provincia di Sassari. L’etimologia è incerta: alcuni studiosi la collegano al sardo anella, i grossi anelli di ferro per legare i cavalli nelle soste lungo le vie antiche; altri al latino anhelus, “affannoso”, per la fatica dei Romani nell’attraversare queste montagne; altri ancora a una radice preromana o a un antico nome di persona. Il territorio era abitato fin dal Neolitico, come mostra la necropoli di Sos Furrighesos con diciotto domus de janas, e Anela è considerato forse il paese più antico del Goceano. Nel Medioevo, noto come Anela o Anella, fu capoluogo della curatoria del Goceano nel Giudicato di Torres; dopo il 1259 passò all’Arborea e dal 1478 agli Aragonesi. Conserva la chiesa romanica di San Giorgio e la foresta demaniale di Forest’Anela.

Abito femminile

L’abito femminile qui descritto è quello da sposa. I capelli sono raccolti in due piccole crocchie sopra le orecchie, sos cuccales, unite tra loro da una fettuccia, sa cadiana. Il muccadore ’e fundu (fazzoletto), bianco in cotone e di piccole dimensioni, sorregge l’acconciatura e permette di appuntare gli altri fazzoletti. Il muccadore ’e seda, bianco in seta e di forma quadrata, con la parte a vista dietro il capo ricamata a intaglio, si indossa piegato a triangolo, incrociando i lembi sotto il mento e annodandoli dietro la nuca, dove il nodo è coperto da uno sbuffo. La tiazola (benda), bianca in cotone, rettangolare, larga circa venti centimetri e lunga circa un metro, incornicia il viso passando più volte sotto il mento in senso orario ed è fermata all’altezza delle crocchie con spille d’oro, sas aguzzas; l’angolo a vista dietro il capo è rifinito da un ricamo a intaglio.

Sotto la camicia si porta la camisola (canottiera), bianca in cotone, lunga alla vita e chiusa dietro da bottoncini, che funge anche da reggiseno e ha lo scollo arricchito da un ampio pizzo che esce dalla camicia. La camisa (camicia) è bianca in cotone, con scollo, petto e polsini finemente ricamati e arricchiti da pizzi; inamidata, è stirata a pieghettine sul petto, mentre ai polsi e nella scollatura l’ampiezza del tessuto è ridotta da una plissettatura, s’archittu o su bastonette. È composta da due parti simmetriche unite sulla schiena da una sottile fettuccia e si chiude sul davanti con bottoni d’oro o con un nastrino: i bottoni erano il regalo dello sposo per le nozze, e per questo le nubili li sostituivano con un nastro.

Il corittu (giacchino) è rosso in panno, bordato con raso nero dipinto a mano a motivi floreali e con le maniche rivestite di velluto bordeaux. Le maniche hanno due grandi aperture, una interna dall’ascella al gomito e una esterna dal gomito al polso, da cui fuoriesce la camicia, e si chiudono sull’avambraccio con otto bottoni in filigrana d’argento per parte, sa buttonera de pratta, fermati da fettucce e passati in lunghe asole rifinite di velluto viola; il giacchino è aperto sul davanti, senza abbottonatura. Sopra si indossa l’imbustu (corpetto), nero in velluto e raso, di ridotte dimensioni, ricamato o dipinto a mano a motivi floreali: composto da due parti simmetriche cucite sulla schiena e irrigidito da stecche di giunco, è allacciato in vita con un nastro, ha nappine di cotone colorato applicate dietro ed è rifinito anche all’interno, così da poter essere indossato da entrambi i lati.

Il cansiu (sottogonna) è bianco in cotone, di fattura semplice, talvolta ricamato. L’unnedda (gonna) è nera in panno, con un’alta e fitta plissettatura, sa dente, che fascia vita e bacino e da cui partono pieghe più ampie fino all’orlo; la vita è rifinita da una striscia di velluto nero ricamato a mano, sa chintula, e un’ampia balza di velluto bordeaux, sa forra, copre quasi tutta la metà inferiore. La farda (grembiule) è bordeaux in seta, lunga quanto la gonna, ricamata a mano nel bordo inferiore e arricciata in vita con una plissettatura a nido d’ape.

Gli abiti da mezzo lutto e da lutto sono varianti dello stesso vestito: utilizzano gli stessi capi dell’abito da sposa, ma in colori più scuri.

Abito maschile

L’abito maschile festivo si compone della berritta (berretta), nera in panno, di forma tubolare con bordi arrotondati e lunga circa sessanta centimetri, che si indossa lasciata ricadere dietro il capo. L’entone (camicia) è bianca in cotone, con colletto applicato, su collarinu, arricchito da pizzo; pizzi sono applicati anche sui polsini e lungo l’abbottonatura, e al collo si chiude con bottoni d’argento. Il cosse (corpetto) è rosso in panno, rivestito di velluto sul davanti e bordato con passamaneria dorata, a doppio petto con bottoni in metallo dorato; il petto poteva essere arricchito da ricami floreali.

Le ragas (calzoni) sono bianche in lino, lunghe a metà polpaccio, e si indossano infilate nelle ghette. Sopra si portano le ragas (gonnellino), nere in panno, lunghe a metà coscia e bordate con una fettuccia rossa che rifinisce anche le due tasche laterali: una sottile striscia di tessuto, sa latranga, ne unisce la parte anteriore e quella posteriore passando sotto il cavallo dei pantaloni. Le cartzas (ghette) sono nere in panno, bordate di velluto rosso: coprono il polpaccio e terminano arrotondate nascondendo parte delle scarpe, fermate sotto il ginocchio con un laccio. Completa l’abito la tzinta (cinta), marrone in pelle, rivestita di velluto rosso e ricamata a mano.

Tessuti principali

Cotone, Seta, Panno, Raso, Velluto, Lino, Pelle

Occasione

Matrimonio (abito da sposa); lutto e mezzo lutto (varianti femminili); feste (abito maschile)

Eventi a Anela

  • 25–28 settembre
    Santi Cosma e Damiano Vai →

I Balli Tradizionali di Anela

Passu Torrau

Il nome significa “passo tornato”: i ballerini, tenendosi per mano in cerchio, alternano passi in avanti e di ritorno con un andamento cadenzato. Nel video lo esegue un gruppo folk di Anela.

Passu Torrau di Anela – anteprima video YouTube

Sa Dansa

Ballo in cerchio del repertorio tradizionale del Goceano. Nel video lo propone un gruppo folk di Anela.

Sa Dansa di Anela – anteprima video YouTube