Cenni storici e radici della tradizione
Ardauli, Ardaule in sardo campidanese, è un comune del Barigadu, in provincia di Oristano, a 421 metri sul livello del mare. Il nome è di probabile origine preromana: le ipotesi includono una derivazione da ardia (guardia, legata ad antichi punti di avvistamento), dall’accostamento di arda (altare) e uli (toro), dal termine illirico ar-daute (“presso il fiume”, con riferimento al Tirso), o da ardu, variante sarda del latino carduus (cardo).
Il territorio è abitato fin dal Neolitico, come testimoniano numerose domus de janas e nuraghi. In epoca medievale Ardauli faceva parte del Giudicato di Arborea; dopo il 1420 passò sotto il dominio aragonese e, dal 1774, con l’amministrazione sabauda, entrò nel marchesato di Neoneli, restando in regime feudale fino al 1839. Il paese è legato anche a una pagina di storia recente: l’8 giugno 1976 Antioco Deiana, carabiniere di Ardauli, perse la vita a Genova in un attentato delle Brigate Rosse mentre scortava il magistrato Francesco Coco.
Abito femminile
Il muccadore (fazzoletto) è marrone in lana, portato in testa a coprire il capo. La camisa (camicia) è bianca in cotone. Il cossu (corpetto) è verde in broccato, lavorato con motivi ornamentali, e si allaccia sul davanti sopra la camicia. Il gippone (giacchino) è nero in raso, corto e sagomato. L’unnedda (gonna) è marrone in lana, lunga e ampia. Completa l’abito il pannu ‘e ananti o antalene (grembiule), marrone in raso, indossato sul davanti della gonna.
Abito maschile
La berretta è nera in panno, di foggia tradizionale. La camisa (camicia) è bianca in cotone. Il cossu (corpetto) è nero in velluto, indossato sopra la camicia. Il gabbanu (giacca) è il capo più caratteristico dell’abito maschile di Ardauli: in orbace nero con cappuccio. I cartzones (calzoni) sono bianchi in lino, lunghi. Sopra si portano le ragas (gonnellino), nere in orbace. Le cartzas (ghette) sono anch’esse nere in orbace.
Tessuti principali
Lana, Cotone, Broccato, Raso, Velluto, Orbace
Occasione
Feste patronali; processioni religiose; sfilate folcloristiche