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Abito Tradizionale di Banari

Provincia di Sassari — Meilogu

Cenni storici e radici della tradizione

Banari, Bànari in sardo (nel Medioevo attestato anche come Vonari o Vanari), è un comune del Meilogu, in provincia di Sassari. L’etimologia del nome è incerta e di probabile origine preromana o paleosarda: le ipotesi principali la collegano alla popolazione nuragica dei Balari, oppure alla radice fenicia bana (“edificio, abitazione”), a indicare una presenza insediativa di grande antichità su questo territorio.

Il paese sorge su un altopiano basaltico nel cuore del Meilogu, subregione storica della Sardegna settentrionale caratterizzata da un ricco patrimonio nuragico e medievale. Nel Medioevo Banari apparteneva al Giudicato di Torres, nella curatoria del Meilogu; con la caduta del giudicato passò progressivamente sotto il controllo aragonese. Il territorio conserva importanti testimonianze storiche, tra cui la chiesa di Sant’Andrea Apostolo e numerosi nuraghi nel paesaggio circostante. La comunità ha mantenuto viva la propria identità culturale, espressa in modo particolarmente vivace nell’abito tradizionale — la bestimenta de muda — riconoscibile per la raffinata ricamatoria policromica in filo di seta, la gonna rossa plissettata e il velo bianco ricamato a mano.

Abito femminile

La bestimenta de muda femminile è l’abito festivo di Banari. Il velu (velo) è bianco in tulle, di forma quadrata e ricamato a mano a motivi floreali; si indossa posato sul capo e copre completamente il busto. La camija (camicia) è bianca in cotone, con pizzo applicato sul colletto e ricamata sul petto.

L’imbustu (bustino) è beige in broccato di seta, con ricami policromi a motivo floreale nella parte posteriore. Irrigidito da stecche in ferro sul davanti e in giunco nel resto del busto, presenta nella parte inferiore una serie di alette che forma la baschina. Termina con due punte coperte dalla gonna ed è chiuso sul davanti con un nastro rosso incrociato. Il corittu (giacchino) è rosso amaranto in velluto, con ricami policromi a motivo floreale in filo di seta. È un coprispalle di ridotte dimensioni che lascia in vista il bustino; privo di allacciatura, ha le maniche con una piccola apertura all’interno del gomito che fa fuoriuscire la camicia. L’apertura e i polsini sono rifiniti da una pelliccetta arancione e nera, l’avambraccio è arricchito da finte asole ricamate, e è chiuso ai polsi da un bottone in filigrana d’argento.

La munnedda ’e sutta (sottogonna) è bianca in cotone, con due balze in pizzo sangallo. La munnedda (gonna) è rossa in panno, bordata con velluto nero e interamente plissettata ad eccezione del pannello frontale coperto dal grembiule. Ai lati del pannello ha due file di bottoni foderati in velluto azzurro — una ornamentale e l’altra per chiudere la gonna — e una balza in pizzo nero arricchita con nastro di cotone nero operato a motivi floreali. La farda (grembiule) è nera in seta operata, bordata con pizzo nero e arricchita da ricami policromi a motivo floreale in filo di seta; è allacciata dietro la schiena con un ampio fiocco ricamato.

Abito maschile

La bestimenta de muda maschile comprende la berritta (berretta), nera in panno, di forma tubolare con bordi arrotondati e lunga circa trenta centimetri; si indossa lasciata cadere sul davanti. Il bentone (camicia) è bianco in cotone, con piccole pieghe sul petto e abbottonatura a mezzo busto; l’ampiezza del tessuto è ridotta nei polsini con una plissettatura ed è chiuso al collo da due bottoni in filigrana d’argento.

Il coipette (corpetto) è nero in velluto, con abbottonatura centrale e un taschino per parte. I caltzones (pantaloni) sono neri in panno.

Tessuti principali

Tulle, Cotone, Broccato di seta, Velluto, Panno, Seta, Pizzo

Occasione

Feste patronali, sfilate folcloristiche

L’Abito Banarese in Sfilata

Bestimenta de Muda

La bestimenta de muda di Banari viene portata in sfilata dal gruppo folk del paese durante le feste patronali e le manifestazioni folcloristiche della Sardegna settentrionale. Il video mostra i dettagli dell’abito tradizionale: il velu in tulle ricamato a mano, il corittu in velluto amaranto con ricami policromi in filo di seta, e la munnedda rossa plissettata con balza in pizzo nero.

Costume Banarese – anteprima video YouTube