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Abito Tradizionale di Bonarcado

Provincia di Oristano — Montiferru

Cenni storici e radici della tradizione

Bonarcado, Bonacàtu in sardo, è un comune del Montiferru, in provincia di Oristano, posto a 284 metri di altitudine. Il nome è stato interpretato in due modi: secondo la tradizione erudita deriva dal termine medievale Bonarchanto o Bonacranto, corruzione del greco-bizantino Panachrantos (“Tutta pura”, “Immacolata”), legato al culto mariano del santuario; la tradizione popolare lo legge invece come Bon’accattu (“Buon ritrovamento”), riferito alla leggenda del rinvenimento del simulacro della Madonna.

Il territorio si distingue per l’altissima concentrazione di nuraghi a corridoio (protonuraghi), fra le più elevate di tutta la Sardegna, testimonianza di insediamenti umani antichissimi. Nel 1146–1147 il giudice Barisone I vi fece edificare una chiesa romanica dedicata a Santa Maria e un monastero camaldolese, che ne fecero uno dei più importanti centri religiosi del Giudicato di Arborea nel Medioevo; la basilica, ampliata nel Settecento con una seconda navata e cappelle laterali, è stata elevata a basilica minore nel 2011. Il pavimento conserva tracce di un mosaico romano databile intorno al 400 d.C., testimonianza della frequentazione continuativa del sito fin dall’età tardoantica. Dopo la caduta del Giudicato il paese passò in feudo aragonese nel 1478 e divenne comune autonomo nel 1839. Ancora oggi il santuario di Nostra Signora di Bonacàtu è meta di pellegrinaggio e ospita ogni settembre una delle processioni più sentite del Montiferru.

Abito femminile

L’abito festivo, estire ’e festa, prevede al capo due fazzoletti sovrapposti: il muccadore ’e sutta, bianco in seta di forma quadrata, rifinito con un bordo in pizzo e ornato da ricami floreali fatti a mano, piegato a triangolo e annodato sotto il mento; sopra si sovrappone il muccadore longu, un secondo fazzoletto in cotone stampato di tono più scuro, anch’esso quadrato. La camicia bianca ha maniche lunghe con polsini rifiniti da un bordo rosso.

La unnedda (gonna) è rossa e plissettata, coperta sul davanti da un grembiule bianco semitrasparente in merletto con ampi ricami floreali. La gonna esterna si conclude con un orlo decorato in tessuto avorio con motivi floreali in rosso e verde.

Abito maschile

L’abito festivo maschile prevede al capo la berritta, nera in panno, di forma tubolare con bordi arrotondati, lunga circa un metro, indossata piegata su sé stessa e lasciata ricadere sul davanti. Il cropetto, corpetto nero in velluto con bordature diagonali in giallo oro sul petto, si indossa sopra la camicia bianca a maniche ampie. Il completo si conclude con pantaloni bianchi indossati sotto i calzoni neri in orbace e calzature nere alte.

Tessuti principali

Seta, velluto, lana, cotone, pizzo

Occasione

Abito festivo

Eventi a Bonarcado

  • 18–20, 26 settembre
    Nostra Signora di Bonacàtu Vai →
  • 25 ottobre
    Sagra de Su Pabassinu Vai →

I Balli Tradizionali di Bonarcado

Ballu e sa Brocca

Ballo tradizionale di Bonarcado, caratteristico del repertorio del Montiferru.

Ballu e sa Brocca di Bonarcado – anteprima video YouTube

Campidanese

Ballo campidanese eseguito a Bonarcado (audio non originale).

Campidanese di Bonarcado – anteprima video YouTube