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Abito Tradizionale di Calasetta

Provincia del Sulcis Iglesiente — Sulcis

Cenni storici e radici della tradizione

Calasetta, Cal ’e Sèda in sardo e Câdesédda in ligure tabarchino, la lingua storicamente parlata in paese, è un comune del Sulcis, in provincia del Sulcis Iglesiente, sulla punta settentrionale dell’isola di Sant’Antioco. Sul nome esistono tre ipotesi: un diminutivo sardo di “cala” (Calasèda o Calaxedda), cioè piccola insenatura; Cala de Sedda, “sella”, per il profilo del paese che dalla Torre Sabauda degrada verso il porticciolo e la spiaggia di Sottotorre; oppure Cala de Seda, “cala della seta”, per il bisso ricavato dalla Pinna nobilis. Fu fondata nel 1770 da coloni liguri giunti da Tabarka, in Tunisia, sotto Carlo Emanuele III, con un impianto a scacchiera progettato da Pietro Belly; nel 1773-1774 arrivarono coloni piemontesi, che introdussero la viticoltura. La Torre Sabauda del 1756 domina ancora il centro storico.

Abito femminile

L’abito femminile giornaliero comprende una cuffia bianca in cotone bordata con pizzo, scuffia, e una camicia bianca in cotone, camixia, arricchita da pizzo applicato sullo scollo e sulle maniche. Il corpetto, bustu, è blu in cotone damascato, di semplice fattura, allacciato sul davanti con un cordoncino incrociato; sulle spalle si porta uno scialletto verde in lana stampata di forma triangolare, sciallettu.

Sotto la gonna si indossano mutandoni bianchi in cotone, muande, lunghi a metà polpaccio e rifiniti con pizzo sangallo e un nastrino di raso rosso. La gonna, favetta, è nera in cotone stampato, bordata con un nastro viola. Per le occasioni festive si calzavano scarpe blu scuro in pelle, scarpe, mentre nella vita quotidiana si usavano zoccoli in legno.

Abito maschile

L’abito maschile giornaliero si compone di un basco blu in lana, berrettu, realizzato a mano all’uncinetto e con una nappina sulla sommità, e di una maglia rossa in cotone a righe orizzontali bianche, bruzia. Sopra si indossa una casacca azzurra in tela ruvida di cotone, sorpaferu, chiusa sul davanti con un cordoncino bianco.

I pantaloni, casuin, sono neri in cotone e lunghi al polpaccio; le calze, casette, bianche in cotone. Le scarpe, scorpe, sono blu, in tela di cotone con suola in gomma bianca e blu. Completa l’abito una fascia rossa di tela annodata su un fianco, senta.

Tessuti principali

Cotone, Cotone damascato, Lana, Tela, Raso, Pelle

Occasione

Vita quotidiana (abito giornaliero)

Eventi a Calasetta

  • 19–22 settembre
    Festa di San Maurizio Martire Vai →