Cenni storici e radici della tradizione
Carloforte, Carluforti in sardo campidanese, è il comune dell’isola di San Pietro, nel Sulcis, in provincia del Sulcis Iglesiente. I suoi abitanti parlano il ligure tabarchino e chiamano il paese U Pàiže, “il Paese”. Il toponimo significa letteralmente “Forte di Carlo”: fu battezzato così in onore di Carlo Emanuele III di Savoia, che nel 1738 invitò a stabilirsi sull’isola una comunità di coloni liguri provenienti da Tabarka, isoletta al largo della Tunisia. L’abitato fu progettato dall’architetto Augusto de la Vallée. Nel 1798 un’incursione barbaresca portò schiavi a Tunisi oltre novecento abitanti, liberati dopo cinque anni: all’episodio è legata la devozione alla Madonna dello Schiavo. Ancora oggi il tabarchino è parlato da circa l’80% della popolazione.
Abito femminile
L’abito femminile festivo è composto da un manticello, mantigliu, bianco in cotone, di forma rettangolare, ricamato a mano con motivi floreali e bordato con nastro rosso. La parte che copre il capo è irrigidita con cartone, e il tessuto è cucito a un cerchietto che permette di indossare il manticello.
L’abito è rosso in cotone, bordato con fettuccia bianca; al girocollo e sui polsini è applicato un ampio pizzo sangallo. Le spalle sono coperte da uno scialletto bianco in cotone, ricamato nella parte posteriore, bordato con raso rosso e chiuso sul davanti da una spilla. Il grembiule è bianco in cotone, ricamato a motivi floreali. I gioielli sono solitamente collane, orecchini e anelli in corallo grezzo.
Abito maschile
L’abito maschile festivo si compone della sampa (basco), nera in panno, con un nastro rosso che ricade sul lato destro e al centro un pompon in lana rossa. La camixa (camicia) è bianca in cotone, con ampio pizzo sangallo applicato su collo e polsini, ed è chiusa al collo con un cordoncino rosso e due nappine rosse in lana. Il gileccu (gilet) è rosso in flanella a quadri, con abbottonatura centrale, e la giacca è nera in fresco di lana, bordata con fettuccia rossa.
I casuin (pantaloni) sono neri in panno, di forma tubolare e lunghi alla caviglia. Le casette (calze) sono rosse in cotone e le scarpe nere in pelle, tipo mocassino. Completa l’abito la fascia rossa in raso che avvolge la vita.