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Abito Tradizionale di Domus de Maria

Provincia di Cagliari — Sulcis

Cenni storici e radici della tradizione

Domus de Maria, Dòmus de Marìa in sardo, è un comune del Sulcis, in provincia di Cagliari, a 66 metri di altitudine. Il territorio custodisce testimonianze storiche di grande valore: l’area costiera di Chia ospitava Bithia, antica città fenicio-punica fondata nel VII secolo a.C., di cui restano resti di abitazioni e una torre nuragica riconvertita in tempio. Nel Medioevo il territorio fu compreso nella baronia di Pula, sotto il marchesato del Quirra — governato prima dalla famiglia Centelles e poi dagli Osorio —, fino all’abolizione del feudalesimo nel 1839. Il nome Dòmus de Marìa (“Case di Maria”) fu attribuito nel Settecento quando i Padri Scolopi vi fondarono un podere agricolo protetto da guardie armate contro le incursioni dei pirati barbareschi, attorno al quale si aggregarono i primi nuclei abitativi stabili. La festa più sentita è quella della Madonna del Rosario, la Festa de S’Arroseri, celebrata ogni anno nei primi giorni di ottobre.

Abito femminile

Sul capo si porta la scuffia (cuffia), rossa in cotone a sacco, che raccoglie i capelli e si annoda dietro la nuca. Sopra si stende il velu (velo), bianco in tulle di forma quadrata e arricchito da ricami, indossato piegato a triangolo, fermato alla cuffia con spille e con i lembi liberi.

La camisa (camicia) è bianca in cotone, plissettata sul petto, con pizzo sullo scollo e sui polsini e bottoni in filigrana d’oro. Il cossu (corpetto) è verde in broccatello a fiorami dorati, bordato con seta rossa e allacciato sul davanti con una fettuccia rossa incrociata.

La fardetta (gonna) è rossa e blu a righe in cotone pesante, interamente plissettata ad eccezione del pannello frontale coperto dal grembiule. Il deventali (grembiule) è nero in raso stampato.

Abito maschile

La camisa (camicia) è bianca in cotone, con colletto alto, ricamata su colletto, polsini e lungo l’abbottonatura. Il cropettu (corpetto) è blu in velluto, bordato con fettuccia in raso rosso, con inserto a triangolo nella parte posteriore; arricchito da passamaneria dorata, è chiuso sul davanti con una doppia fila di bottoni centrali.

I cratzonis (calzoni) sono bianchi in cotone, lunghi a metà polpaccio, da indossare infilati nelle ghette. Il cratzonis de arroda (gonnellino) è nero in panno, lungo a metà coscia; una sottile striscia di tessuto unisce la parte anteriore e quella posteriore passando sotto il cavallo dei pantaloni. Le cratzas (ghette) sono nere in panno e coprono il polpaccio terminando arrotondate, nascondendo parte delle scarpe. Il cintu (cintura) è marrone in pelle.

Tessuti principali

Cotone, Broccatello, Velluto, Raso, Tulle

Occasione

Abito da festa

Eventi a Domus de Maria

  • 1–7 ottobre
    Festa de S’Arroseri Vai →