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Abito Tradizionale di Lotzorai

Provincia di Nuoro — Ogliastra

Cenni storici e radici della tradizione

Lotzorai è un comune dell’Ogliastra, in provincia di Nuoro, situato a circa un chilometro dalla costa centro-orientale della Sardegna e affacciato sul Golfo di Arbatax. Il suo nome compare ufficialmente per la prima volta nel 1117, nelle varianti medievali Lozoranus e Lozzorai: di matrice protosarda o nuragica, è formato dalla radice Lot- e dal suffisso -ai; alcune tradizioni e studi locali lo associano al culto del dio Apollo o all’espressione “luogo dei mandorli in fiore”. In epoca medievale il territorio fu parte del Giudicato di Cagliari prima di passare sotto il dominio aragonese nel 1323. Oggi il paese, immerso in un paesaggio di macchia mediterranea dove il massiccio del Gennargentu scende verso il mare, conserva viva la propria identità culturale nell'abito tradizionale e nella danza.

Abito femminile

L’abito femminile di Lotzorai, detto estiri ‘e cojai (abito da sposa), è caratterizzato da una ricca acconciatura a strati. Il muccadori è un fazzoletto rosso in cotone che raccoglie i capelli; sopra si porta la scuffia, una cuffia rossa in raso, sormontata da un velo bianco in tulle ricamato a mano. A incorniciare il tutto è un manto bordeaux in velluto, rifinito con una bordatura in passamaneria dorata. La camisa è una camicia bianca in cotone. Il gipponi è un giacchino viola e nero in seta operata. La suntanu è una sottogonna bianca in cotone abbellita con pizzo sangallo. La fardetta è una gonna nera e blu in seta operata. L’antaleni è un grembiule nero in seta operata.

Abito maschile

L’abito maschile di Lotzorai, detto estire ‘e sposu (abito da sposo), si distingue per l’eleganza austera tipica della tradizione ogliastrina. La berritta, in panno nero, è di forma tubolare con bordi arrotondati, lunga circa un metro, e viene indossata lasciandola ricadere dietro il capo. La camisa, in cotone bianco, è fittamente plissettata su collo, giromanica e polsini, e presenta una chiusura al collo con due bottoni in filigrana d’oro. Il cossu è un corpetto di panno rosso a doppio petto, con bordatura in nastro di velluto nero e passamaneria dorata. La braga bianca, in cotone bianco, sono i calzoni lunghi fino a metà polpaccio, da indossare infilati all’interno delle ghette. La braga, il gonnellino in panno nero, è fittamente plissettata in vita e lunga fino a metà coscia; le sezioni anteriore e posteriore sono tenute insieme da una sottile striscia di tessuto che passa sotto il cavallo dei calzoni. Le ghettas, in panno nero, coprono il polpaccio e terminano con una forma arrotondata per nascondere parzialmente le scarpe, fissandosi alla caviglia con un laccio rosso.

Tessuti principali

Velluto, Seta, Panno, Cotone

Occasione

Abito festivo

Eventi a Lotzorai

  • 28–31 agosto
    Sant'Elena Imperatrice Vai →

I Balli Tradizionali di Lotzorai

Su Passillu

Ballo tipico di Lotzorai caratterizzato da passi misurati e movimenti cadenzati, espressione dell’eleganza della tradizione ogliastrina.

Su Passillu di Lotzorai – anteprima video YouTube

Su Ballu de s’arregorta

Il ballo della raccolta, che evoca i ritmi delle attività agricole tradizionali della comunità di Lotzorai.

Su Ballu de s'arregorta di Lotzorai – anteprima video YouTube

Su Ballu de S’anda e Torra

Il ballo dell’andata e ritorno, con una caratteristica struttura in cui i danzatori si alternano avanzando e ritirandosi.

Su Ballu de S'anda e Torra di Lotzorai – anteprima video YouTube