Cenni storici e radici della tradizione
Nughedu Santa Vittoria, Nughèdu in sardo, è un comune del Barigadu, in provincia di Oristano, posto a 533 metri sul livello del mare. Il nome deriva dal latino nucetum, ad indicare un luogo ricco di alberi di noci; l’aggiunta “Santa Vittoria” risale al 1862 ed è stata voluta per distinguere il paese da Nughedu San Nicolò, nel Monteacuto sassarese.
Nel Medioevo il paese, noto come Nugheddu, faceva parte del Giudicato di Arborea, nella curatoria del Barigadu. Con la caduta del giudicato nel 1420 passò sotto il dominio aragonese; nel 1773 fu incorporato nel marchesato di San Vittorio, concesso alla famiglia Todde insieme ai vicini Bidonì e Sorradile. Gli ultimi feudatari, i Pes, cedettero il feudo con l’abolizione del feudalesimo nel 1839.
Il territorio custodisce testimonianze preistoriche di grande rilievo: le domus de janas di S’Angrone, la necropoli di Sas Arzolas de Goi e il protonuraghe Su Casteddu. Sul promontorio di Monte Santa Vittoria sorgono i ruderi di un antico monastero benedettino, circondati dal Bosco d’Assai, oasi naturalistica con daini, lecci e sughere secolari.
Abito femminile
Il copricapo è formato da tre elementi sovrapposti. Il muccadore, fazzoletto in lana nera, raccoglie i capelli e incornicia il viso; la biazola, benda in cotone bianco, è indossata sotto il muccadore lasciandone visibile la bordatura bianca; il tutto è completato dal copricapo in panno nero portato sopra entrambi.
La camisa è la camicia in cotone bianco, accollata e pieghettata sul petto. Sul busto si indossa il cossu, corpetto in velluto nero che stringe la vita; sopra si porta lo zippone, giacchino in velluto operato nero e fucsia con motivi floreali su fondo viola, con bordatura in raso fucsia che ne esalta le forme.
La gonna, unnedda, è in panno nero, ampia e a ruota. Il davanti è coperto dall’antalena, grembiule in panno nero dalla caduta verticale.
Abito maschile
L’abito festivo maschile di Nughedu Santa Vittoria è di sobria eleganza, caratterizzato dal contrasto tra il nero del panno e il fucsia delle bordature. La camisa è la camicia in cotone bianco. Lo zippone, giacchino in panno nero con bordatura fucsia, richiama i colori dello zippone femminile stringendo un legame visivo tra i due abiti.
I cartzones sono i calzoni in cotone bianco che arrivano al ginocchio; sopra di essi scende la ragas, il gonnellino plissettato in panno nero. Le cartzas, ghette in panno nero, completano l’abito coprendo il polpaccio.
Tessuti principali
Panno, Velluto operato, Cotone
Occasione
Abito festivo
Eventi a Nughedu Santa Vittoria
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24–26 luglio
San Giacomo e Sant'Anna Vai →