Cenni storici e radici della tradizione
Nule è un comune del Goceano, in provincia di Sassari, situato sull’altipiano di Buddùsò a circa 650 metri sul livello del mare. Il territorio conserva testimonianze prenuragiche e nuragiche, con tombe dei giganti e nuraghi sparsi nel paesaggio. Il nome del paese rimane invariato tanto in italiano quanto in sardo.
Abito femminile
L’abito femminile giornaliero di Nule è su corittu, il più antico dei due abiti tradizionali. Il muccadore, fazzoletto rettangolare in seta operata viola a fiorami neri con frange di macramè sui bordi, si porta piegato a triangolo con i lembi incrociati sotto il mento e annodati dietro la nuca. La tiazola, benda beige in cotone ricamata a intaglio, incornicia il viso passando sotto il mento ed è fermata con spille al fazzoletto. La camisa, camicia bianca in cotone ricamata su petto e polsini, ha maniche molto ampie con plissettatura ricamata ai polsi. Su corittu vero e proprio è un giacchino in panno rosso interamente rivestito in velluto bordeaux e nastri beige in cotone operato a fiorami policromi; le maniche presentano due grandi aperture — una dall’ascella al gomito e una dal gomito al polso — dalle quali fuoriesce la camicia, chiuse all’avambraccio da otto bottoni in filigrana d’argento per parte, sa buttonera de pratta. Lo zustinu, corpetto in velluto bordeaux rivestito da nastri bianchi e neri a fiorami, è irrigidito da stecche di giunco, arricchito sul retro da nappine policrome in filo di seta e allacciato davanti con un nastro bianco incrociato. Il cassiu, sottogonna bianca in cotone, e l’unnedda, gonna nera in panno con fitta plissettatura, fascia in vita in velluto nero ricamato e due balze — una in velluto viola e una in broccato beige a fiorami policromi — completano l’abito insieme alla farda, grembiule in seta operata nera a fiorami dorati.
L’abito festivo è su zippone, più ricco e sfarzoso, entrato nella tradizione nulese in epoca più recente e riservato alle grandi occasioni come il matrimonio. Il muccadore, fazzoletto quadrato in raso nero operato a fiorami, si porta piegato a triangolo con i lembi incrociati sotto il mento. La camisa bianca è affiancata dalla pettorina, pannello in seta beige smerlato e ricamato a motivi floreali, appuntato sulle spalle con spille. Lo zustinu, bustino in velluto operato a fiorami nero e fucsia su fondo marrone, con stecche di giunco e baschina, si porta sopra la pettorina. Su zippone è il giacchino che dà il nome al costume: in velluto operato nero e fucsia, con maniche strette e plissettate e balza smerlata al gomito; sul retro è applicata una mantellina in velluto operato impreziosita da pizzo ad uncinetto e perline nere di vetro. L’unnedda, gonna in velluto operato a fiorami nero e fucsia, è interamente plissettata con il pannello frontale in cotone nero a quadri; la metà inferiore è in velluto operato su fondo marrone. La farda, grembiule in raso operato viola a fiorami, completa il vestito.
Gioielli e Accessori
I gioielli dell’abito tradizionale di Nule, risalenti ai primi del Novecento, si distinguono per la loro sobrietà: i buttones, bottoni in oro, e l’aguza, spilla anch’essa in oro, completano l’abito senza sovraccaricarlo. L’abito tradizionale di Nule ha sempre rifuggito l’eccesso ornamentale, esprimendo eleganza nella misura.
Abito maschile
L’abito maschile festivo di Nule è composto da una caratteristica berritta nera in panno, di forma tubolare con bordi arrotondati, lunga circa sessanta centimetri e indossata ripiegata su sé stessa. L’entone, camicia bianca in cotone di fattura semplice, si porta sotto il cosse, corpetto in velluto marrone con doppio petto e scollo rotondo; il petto è interamente ricamato a mano a motivi floreali policromi ed è chiuso da bottoncini neri e marroni in legno. I caltzones, calzoni bianchi in cotone lunghi a metà polpaccio, si infilano nelle caltzas, ghette nere in orbace rifinite nella parte superiore da una larga fascia in velluto nero e fermate sotto il ginocchio da un laccio in pelle marrone. Le ragas, gonnellino nero in orbace pieghettato lungo a metà coscia, sono tenute in vita da un laccio in pelle marrone. Il gabbanu, cappotto tradizionale in orbace, completa l’abbigliamento nelle occasioni più solenni.
Tessuti principali
Velluto, seta, raso, orbace, cotone, broccato, panno
Occasione
Abito festivo e giornaliero
Eventi a Nule
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7–8 settembre
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