Cenni storici e radici della tradizione
Olzai, Ortzài o Orthài in sardo, è un comune della Barbagia di Ollolai, in provincia di Nuoro. Il paese sorge a circa 700 metri di altitudine nel cuore montuoso del Nuorese, circondato da boschi di lecci e roverelle. L’etimologia del nome è incerta e radica nello strato linguistico protosardo: le ipotesi più dibattute la collegano al vocabolo fenicio Hol o Hoel (“dimora del pellegrino”), al nome degli antichi Iolai — la tribù indigena della Sardegna ricordata dai Greci — oppure alla base sumerica Ul-Za-I (“territorio ricco di frutta”). La storia moderna del paese è segnata dalla figura del pittore Mario Delitala (1887–1990), una delle voci più significative dell’arte sarda del Novecento, originario di Olzai. Il centro storico in pietra, tipico della Barbagia, ospita la chiesa di San Giovanni Battista e conserva viva la tradizione degli abiti della Barbagia di Ollolai. Olzai è anche sede dei Maimones, figure ancestrali legate ai riti invernali del paese.
Abito femminile
L’abito tradizionale femminile di Olzai nella versione da sposa si distingue per la vivacità dei colori e la ricchezza dei tessuti. Sul capo si porta il muccadore, fazzoletto in seta operata di forma quadrata, indossato piegato a triangolo e annodato sotto il mento.
S’amisa, la camicia bianca in cotone, è di fattura semplice e lunga fino alla caviglia; l’ampiezza del tessuto è ridotta ai polsi e alla scollatura con una plissettatura arricchita da ricami a coros.
S’imbustu, il corpetto verde in broccato, è bordato da passamaneria gialla e arancione in cotone operato a fiorami; si compone di tre parti unite da un’allacciatura fissa sul retro e termina sul davanti con due punte imbottite bordate in panno rosso, con chiusura a gancetti sotto il seno.
Su zippone, il giacchino nero in panno, è bordato con un nastro pieghettato in raso verde e arricchito da passamaneria marrone.
Sa gunnedda, la gonna nera in panno, è interamente plissettata ad eccezione del pannello frontale coperto dal grembiule, e reca nella parte inferiore una balza in broccatello viola a fiorami policromi.
S’antalera, il grembiule nero in raso operato a fiorami viola, riveste il pannello anteriore della gonna.
Abito maschile
Sul capo si porta sa berritta, il berretto nero in panno di forma tubolare con bordi arrotondati, lungo circa sessanta centimetri, indossato ripiegando l’estremità su se stessa. La camicia bianca in cotone è ricamata sul petto.
Su cropette, il corpetto nero in panno, si chiude con un’abbottonatura centrale. Sos cartzones, i calzoni bianchi in cotone, sono lunghi a metà polpaccio e si infilano nelle calze nere; queste coprono il polpaccio, terminano arrotondate nascondendo parte delle scarpe e sono fermate da un laccio sotto il ginocchio.
Sas cartzas, il gonnellino nero in panno pieghettato, arrivano a metà coscia e presentano una sottile striscia di tessuto che unisce la parte anteriore e quella posteriore passando sotto il cavallo dei calzoni. Il gilet, peddes, è in pelle marrone. La cintura, sa chintorza, è in pelle marrone con ricami a intaglio.