Sos Maimones di Olzai
I Maimones sono la figura più enigmatica del carnevale di Olzai, paese della Barbagia di Ollolai in provincia di Nuoro. Metà uomini e metà fantocci dalle forme femminili, sembrano avere quattro braccia, quattro gambe e due teste: ogni portatore incarna al tempo stesso il maschile e il femminile, riproponendo un rito ancestrale legato alla fertilità umana. Sfilano insieme alle altre maschere del paese, i Murronarzos e gli Intintos, e ogni anno si possono vedere anche alla sfilata delle maschere tradizionali della Sagra del Redentore a Nuoro.
Uomo e fantoccio insieme
L’abbigliamento dei Maimones è imbottito di paglia e stracci fino a simulare grandi forme femminili, mentre le maniche della giacca, altrettanto rigonfie, e i calzoni maschili creano l’illusione di due persone sovrapposte che camminano come se fossero una sola. L’effetto è volutamente grottesco: i Maimones sono considerati le maschere più trasgressive del carnevale barbaricino, allegre ed esplicite, e vengono ricondotti ai seguaci di Dioniso e ai riti di fecondità.
Il volto e la maschera
Il volto è annerito con sughero bruciacchiato — tradizione condivisa con molte maschere della Barbagia — e può essere velato da un panno scuro o coperto da una maschera di cartapesta. Fino a non molti anni fa i Maimones indossavano maschere lignee intagliate, oggi conservate come preziose testimonianze materiali di un carnevale profondamente radicato nella cultura di Olzai.
Sos Murronarzos e Sos Intintos
Accanto ai Maimones sfilano i Murronarzos, con pelli, campanacci e una maschera in legno di pero selvatico dal muso di maiale e dalle corna caprine: legati con funi di cuoio e strattonati dai loro guardiani, rappresentano il dio che deve morire per rinascere più forte e fecondo. Abbandonati all’inizio del Novecento perché ritenuti troppo violenti, sono stati riscoperti in tempi recenti. Il Mercoledì delle Ceneri tocca invece agli Intintos, uomini travestiti da vedove col viso annerito, che piangono la morte del carnevale.
Il rito e il calendario
Il carnevale di Olzai va dalla domenica di carnevale al Mercoledì delle Ceneri e alla domenica della Pentolaccia. Le maschere ballano nelle piazze ed entrano nelle case, accompagnate da una guida a volto scoperto, su portedore. I Maimones avanzano a saltelli e a tratti si gettano gli uni sugli altri formando sa nurra, un mucchio umano che mima l’atto della fecondazione. La sera delle Ceneri il fantoccio Zuanne Martis Sero viene processato e bruciato, a sancire la fine del carnevale. In inverno la Pro Loco organizza anche Sa Prima Tracaratzada Ortzaesa, sfilata delle maschere di Olzai con gruppi folk da tutta la Sardegna, mentre in autunno il paese apre le sue corti durante Autunno in Barbagia a Olzai. Tra le maschere affini della Barbagia ci sono la Mascara a Gattu e Maimones di Sarule, i Boes e Merdules di Ottana e i Mamuthones di Mamoiada.
Tipo
Maschera androgina
Materiali
Paglia, stracci, sughero, cartapesta
Provenienza
Olzai (NU)
Colori dominanti
Nero, Marrone, Grigio