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Abito Tradizionale di Padria

Provincia di Sassari — Meilogu

Cenni storici e radici della tradizione

Padria, Pàdria in sardo, è un comune del Meilogu, in provincia di Sassari. Il nome deriva dal latino patria, con il significato di “terra ereditata dai padri” o “terra natale”; in antichità il borgo romano era noto come Gurulis Vetus, citato dal geografo greco Tolomeo. Il territorio, abitato fin dal Neolitico e in età nuragica, conserva trentanove nuraghi, le domus de janas di Sa Punta Ruggia e i ponti romani di Ettòri, Ulumu ed Enas; il Museo Civico Archeologico espone reperti della cultura di Ozieri e di epoca punico-romana. Nel Medioevo apparteneva al Giudicato di Torres, nella curatoria di Cabuabbas; dopo il 1259 passò ai Doria e intorno al 1354 agli Aragonesi, entrando poi nella baronia di Bonvehì fino al riscatto del 1839. La patrona è Santa Giulia.

Abito femminile

L’abito femminile qui descritto è quello festivo. Sul capo si posa il muccaloru (fazzoletto), bianco in tulle e di forma triangolare, con i lembi liberi.

La camisa (camicia) è bianca in cotone, piuttosto accollata, con ricami su petto e polsini. L’imbustu (bustino) è blu in broccato a fiorami policromi, arricchito da canutiglia argentata e allacciato sul davanti con un nastro rosa incrociato. Il corittu (giacchino) è nero e verde in velluto operato su fondo viola: è un coprispalle di ridotte dimensioni, privo di abbottonatura e indossato aperto sul davanti, con le maniche che hanno due piccole aperture all’altezza del gomito, una interna e una esterna, da cui fuoriesce la camicia.

La munnedda (gonna) è rossa in panno, interamente pieghettata a eccezione del pannello frontale coperto dal grembiule, con una balza in raso bianco operato a fiorami policromi e arricchita da nastri di vari colori. La falda (grembiule) è bianca in tulle.

Abito maschile

L’abito maschile festivo si compone della berritta (berretto), nera in panno, di forma tubolare con bordi arrotondati e lunga circa sessanta centimetri, che si indossa piegata più volte su sé stessa. L’entone (camicia) è bianca in cotone, pieghettata e ricamata sul petto, con abbottonatura laterale. Il colpette (gilet) è nero in lana, bordato con fettuccia nera e rifinito in velluto nero, con due tasche laterali.

I caltzones (calzoni) sono bianchi in cotone, lunghi a metà polpaccio, e si indossano infilati nelle ghette. Le ragas (gonnellino) sono nere in orbace, pieghettate, bordate di velluto blu e lunghe a metà coscia: una sottile striscia di tessuto ne unisce la parte anteriore e quella posteriore passando sotto il cavallo dei pantaloni. Le caltzas (ghette) sono nere in orbace, bordate di velluto blu nella parte inferiore: coprono il polpaccio e terminano arrotondate nascondendo parte delle scarpe, fermate con un elastico sotto il ginocchio.

Tessuti principali

Tulle, Cotone, Broccato, Velluto, Panno, Raso, Lana, Orbace

Occasione

Feste (abito festivo femminile e maschile)

Eventi a Padria

  • 13–23 maggio
    Santa Giulia Vai →

I Balli Tradizionali di Padria

Logudoresa

Il ballo tipico del Logudoro e del Meilogu, eseguito in cerchio con i ballerini che si tengono per mano. Nel filmato, del 1987, lo esegue un gruppo folk del paese.

Logudoresa di Padria – anteprima video YouTube

Descrizione dell’abito

Un filmato del 1987 in cui un gruppo folk di Padria presenta e descrive l’abito tradizionale del paese, capo per capo.

Descrizione dell’abito di Padria – anteprima video YouTube

Sa Filandera

Un brano del repertorio tradizionale il cui nome richiama la filatrice, sa filandera. Nel filmato, del 1987, lo propone un gruppo folk del paese.

Sa Filandera di Padria – anteprima video YouTube