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Abito Tradizionale di Paulilatino

Provincia di Oristano — Guilcier

Cenni storici e radici della tradizione

Paulilatino, Paùlle in sardo (nella pronuncia locale Paùli Làttinu), è un comune del Guilcier, in provincia di Oristano. Il nome deriva dal termine sardo paùle (palude, dal latino palus / paludis) unito all’aggettivo làttinu: «palude lattiginosa» o «biancastra», con riferimento a un’antica zona umida nelle vicinanze del paese — prosciugata nell’Ottocento — che in primavera si ricopriva di una patina chiara e lattiginosa, anticamente associata anche alla denominazione latina Paulis Lactea. Il territorio è noto per il santuario-pozzo nuragico di Santa Cristina, uno dei siti sacri nuragici meglio conservati della Sardegna.

Abito femminile

L’abito festivo femminile di Paulilatino comprende il fazzoletto di testa in seta operata beige. Lo scialle viola a fiorami in seta operata viene portato sulle spalle. La camicia è bianca in cotone. Il corpetto è in broccato a fiorami policromi su fondo giallo. Il giacchino è in seta operata nera, bordato con pizzo marrone. La gonna è in panno nero con una balza in seta viola; l’abito si completa con il grembiule in seta operata viola.

Abito maschile

La berritta (berretta) è nera in panno, di forma tubolare con bordi arrotondati, lunga circa sessanta centimetri; si indossa lasciandola ricadere su una spalla. La camisa (camicia) è bianca in cotone, di fattura estremamente semplice. Lo zippone (corpetto) è in velluto nero, bordato con fettuccia in cotone verde, a doppio petto e arricchito da ricami a mano a motivi floreali. Il cappotteddu (giacca) è in orbace nero, munito di cappuccio e lungo alla vita; le maniche e le rifiniture delle tasche sono in velluto nero. I cartzones (calzoni) sono bianchi in cotone, lunghi a metà polpaccio e si indossano infilati nelle ghette. Le ragas (gonnellino) sono nere in panno, pieghettate e bordate con velluto nero, lunghe a metà coscia; una sottile striscia di tessuto unisce la parte anteriore a quella posteriore, passando sotto il cavallo dei pantaloni. Sas mesas cartzas (le ghette) sono nere in panno, bordate con velluto nella parte inferiore; coprono il polpaccio, terminano arrotondate nascondendo parte delle scarpe e sono fermate con un elastico sotto il ginocchio.

Tessuti principali

Seta operata, Broccato, Velluto, Orbace, Panno, Cotone

Occasione

Feste religiose, sfilate folcloristiche

Eventi a Paulilatino

  • 4–6 settembre
    San Costantino Imperatore Scopri →

I Balli Tradizionali di Paulilatino

Su Passu

Su Passu, "il passo", è il ballo cerimoniale del Guilcier: movimenti lenti e solenni, tre passi cadenzati in avanti che si ripetono con grande compostezza formando un cerchio lento e maestoso.

Su Passu di Paulilatino – anteprima video YouTube

Sas Trobeìdas

Letteralmente "le trovate": ballo di figure complesso con intrecci, scambi di posto e passaggi sotto le braccia alzate. I danzatori si incontrano, si separano e si ritrovano secondo una struttura coreografica elaborata.

Sas Trobeìdas di Paulilatino – anteprima video YouTube

Tres e mesu

Il "tre e mezzo" è un ballo tondo dal passo ternario: tre passi cadenzati seguiti da un piccolo rialzo scandiscono il ritmo, creando una progressione rotante elegante e precisa.

Tres e mesu di Paulilatino – anteprima video YouTube