Cenni storici e radici della tradizione
Scano di Montiferro, Iscànu in sardo, è un comune del Montiferru, in provincia di Oristano. Il toponimo Scano deriva dal sardo scànu (deposito alluvionale) o da terrinu escano (terra ricca di esca), mentre Montiferro richiama l’omonima regione storico-geografica.
Abito femminile
L’abito tradizionale femminile di Scano di Montiferro si compone di un fazzoletto in seta frangiato di vari colori, decorato con motivi floreali (su muncaloru), portato sul capo; una lunga camicia in cotone bianco chiusa al colletto da due bottoni in filigrana d’oro (sa camisa); e un corpetto in broccato decorato a fiori, bordato di rosso e chiuso sul davanti con un nastro blu (s’imbustu). La parte inferiore è costituita da una gonna a pieghe in orbace marrone con orlo in seta grigia (sa unnedda) e un grembiule violetto ornato di motivi floreali neri (sa falda).
Abito maschile
L’abito tradizionale maschile di Scano di Montiferro è composto da un copricapo in panno nero a forma tubolare, indossato ripiegato sulla testa o sciolto lungo le spalle (sa berritta); una camicia di lino bianco senza colletto (su ‘entone); un corpetto a doppiopetto e maniche lunghe in panno o velluto nero (su zippone); calzoni bianchi di lino (sas ragas), indossati dal ginocchio all’interno dei gambali in orbace nero (sos bestiales); un gonnellino in orbace nero (sa roda), tipico del vestiario tradizionale dell’isola; un gilet in pelle marrone (sa este) e una cintura in pelle nera (sa chintolza).
Colori dominanti
Rosso, Viola, Marrone, Bianco, Nero
Tessuti principali
Seta, Broccato, Orbace, Cotone, Velluto
Eventi a Scano di Montiferro
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10–13 settembre
Sa Festa Manna Scopri