Autunno in Barbagia Lollove 2026: cosa aspettarsi
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 Lollove, il borgo medievale alle porte di Nuoro, apre case e Cortes per Autunno in Barbagia: visite guidate, artigiani al lavoro, la vestizione dell’abito nuorese e il documentario dell’ISRE sul paese. Due giorni in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Programma Cortes Apertas Lollove 2026
Per due giornate le carrèras, le stradine in pietra di Lollove, e le case del borgo si aprono ai visitatori con la tappa di Autunno in Barbagia 2026: percorsi dedicati all’artigianato, alle produzioni locali e all’enogastronomia, visite guidate, musica, canti e danze, dimostrazioni dal vivo e attività per conoscere il paese e la cultura nuorese. Sabato e domenica le Cortes aprono alle 10:00.
Sabato 10 Ottobre
Mattina: apertura delle Cortes e artigiani al lavoro
Alle 10:00 si aprono le Cortes e le case del borgo con itinerari culturali ed enogastronomici, degustazioni di prodotti tipici, esposizioni di artigianato locale, mostre e dimostrazioni. Il percorso si snoda tra i sapori della tradizione barbaricina – formaggi, salumi, vini e dolci tipici – e le lavorazioni artigianali, con tessuti, ceramiche, gioielli e altri manufatti. Sempre dalle 10:00, in Via Roma, le artigiane e gli artigiani di Nuoro mostrano dal vivo tecniche, gesti e saperi legati ai tessuti e alle stoffe tradizionali, alla ceramica e alla pasta fresca, a cura dell’ASPEN, Azienda speciale della Camera di Commercio di Nuoro.
Pomeriggio: visite guidate, gioco e olio
Dalle 15:00 partono le visite guidate Alla scoperta di Lollòve: le guide turistiche accompagnano i visitatori tra la storia, le architetture, i luoghi più significativi e le vicende che hanno segnato la vita del borgo; si prenotano all’infopoint all’ingresso del paese. Alle 16:00, dal sagrato della chiesa, parte I segreti di Lollòve, il gioco che trasforma il borgo in un percorso da esplorare seguendo indizi, storie e tracce disseminate lungo le vie. Alle 17:00, nel Vecchio monastero, il laboratorio di degustazione guidata dell’olio extravergine d’oliva ne racconta caratteristiche e qualità.
Sera: il documentario “Giorni di Lollove”
Alle 19:30, sul sagrato della Chiesa di Santa Maria Maddalena, viene proiettato Giorni di Lollove, il documentario realizzato nel 1996 dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE) con la regia di I. Figus e V. Piras, che ripercorre la storia, la memoria e la vita della comunità.
Domenica 11 Ottobre
Mattina: canti, balli e cucina lollovese
Alle 10:00 riaprono le Cortes e le case del borgo, con il percorso tra artigianato, produzioni del territorio, mostre, dimostrazioni, degustazioni e specialità della tradizione; le visite guidate Alla scoperta di Lollòve si ripetono alle 10:00 e alle 15:00, sempre su prenotazione all’infopoint. Dalle 10:30 il Gruppo Folk SaludoS della Pro Loco di Nuoro anima le strade del borgo con canti e balli in abito tradizionale. Alle 11:00, alla Trattoria Sa Cartolina, una dimostrazione è dedicata alla preparazione di una specialità della cucina lollovese e ai gesti della tradizione gastronomica locale.
Mezzogiorno e pomeriggio: l’abito nuorese e la musica
Alle 12:00 e alle 15:00, sul sagrato della Chiesa di Santa Maria Maddalena, l’Associazione Gruppo Folk Ortobene presenta Abbigliamento tradizionale nuorese: un viaggio nel tempo, la vestizione e presentazione degli abiti tradizionali nuoresi dei primi del Novecento: un percorso attraverso l’evoluzione dell’abbigliamento, le caratteristiche dei diversi capi e il loro significato nella società nuorese. Alle 16:00, in Via Sa Contra, la musica dei Novos Sonos chiude la tappa.
Durante le due giornate
Accanto alle lavorazioni dal vivo degli artigiani ci sono produttori, artigiani e hobbisti con produzioni legate al territorio: miele, vino, olio, torrone e dolci, artigianato sardo, oli essenziali, tessitura al telaio, cestineria, lavorazioni del sughero e del legno, gioielli e manufatti realizzati anche con il recupero creativo dei materiali. Tra le attività dimostrative c’è anche la molitura del grano con il mulino a pietra, una delle fasi fondamentali della trasformazione tradizionale dei cereali.
Gli stand dell’Azienda Speciale ASPEN valorizzano le produzioni artigianali e agroalimentari del territorio con dimostrazioni di artigiani e operatori locali, mentre uno stand informativo racconta la candidatura di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope, il grande progetto internazionale per lo studio delle onde gravitazionali.
Sapori e gesti della tradizione
Nelle Cortes e nei punti ristoro si assaggiano molte preparazioni della cucina locale: dal maialetto arrosto al pane lentu con purpuzza o lingua, da su prattu e cassa al pane frattau, fino a malloreddos, casadinas salate, sebadas, orillettas e altre specialità. La proposta gastronomica è accompagnata da dimostrazioni dedicate alle preparazioni tradizionali, tra cui il pane frattau, le cotture in su prattu e cassa e le sebadas. Per sedersi a tavola il programma indica la Locanda Lollovers e la Trattoria Sa Cartolina.
Come Raggiungere Lollove
Distanze dalle principali città
Cagliari
~195 km · ~2h 30min
Olbia
~105 km · ~1h 20min
Alghero
~145 km · ~2h 05min
Luogo dell’evento
Borgo di Lollove — Cortes e case aperte
Lollove, frazione di Nuoro (NU) · Infopoint all’ingresso del paese
🚗 In auto
Lollove si trova a circa 15 km da Nuoro: dalla SS131 dcn si esce allo svincolo Nuoro–La Solitudine–Orune e si seguono le indicazioni per il borgo. Da Olbia la SS131 dcn scende direttamente verso Nuoro; da Cagliari si percorre la SS131 fino ad Abbasanta e poi la SS131 dcn in direzione Nuoro. Da Sassari e Alghero si raggiunge la SS131 e la si segue fino ad Abbasanta, quindi si prosegue sulla SS131 dcn. Le stradine del borgo sono strette: conviene lasciare l’auto nelle aree di sosta all’ingresso del paese e proseguire a piedi.
🚌 Bus
Nuoro è collegata con linee ARST a Cagliari, Olbia e Sassari; i collegamenti con Lollove sono molto limitati. Verificare gli orari sul sito ARST prima della partenza, soprattutto nel fine settimana: per la manifestazione l’auto resta la soluzione più comoda.
✈️ Aeroporto più vicino
Aeroporto di Olbia Costa Smeralda (ca. 105 km).
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Domande Frequenti su Autunno in Barbagia a Lollove
L’ingresso ad Autunno in Barbagia a Lollove è a pagamento?
No, l’ingresso al borgo, alle Cortes, alle mostre e alle dimostrazioni è libero. Le visite guidate “Alla scoperta di Lollòve” vanno prenotate all’infopoint all’ingresso del paese, mentre degustazioni e pasti nei punti ristoro sono a pagamento.
Quando si vedono gli abiti tradizionali a Lollove?
Domenica 11 ottobre. Dalle 10:30 il Gruppo Folk SaludoS della Pro Loco di Nuoro porta canti e balli lungo le strade del borgo; alle 12:00 e alle 15:00, sul sagrato della Chiesa di Santa Maria Maddalena, l’Associazione Gruppo Folk Ortobene presenta “Abbigliamento tradizionale nuorese: un viaggio nel tempo”, la vestizione degli abiti nuoresi dei primi del Novecento.
Dove mangiare e parcheggiare a Lollove durante la manifestazione?
Il programma segnala la Locanda Lollovers e la Trattoria Sa Cartolina, oltre ai punti ristoro allestiti nelle Cortes, dove si gustano maialetto arrosto, pane frattau, malloreddos, sebadas e orillettas. Il borgo è piccolo e le stradine sono strette: conviene lasciare l’auto nelle aree di sosta all’ingresso del paese e proseguire a piedi.
Ci sono attività per famiglie e bambini?
Sì: sabato 10 ottobre alle 16:00 parte dal sagrato della chiesa “I segreti di Lollòve”, un gioco a indizi che trasforma il borgo in un percorso da esplorare. Per tutta la durata della manifestazione le dimostrazioni dal vivo, dalla molitura del grano con il mulino a pietra alla preparazione delle sebadas, sono adatte a tutte le età.
Storia e Tradizioni
Autunno in Barbagia è la rassegna itinerante promossa dall’Azienda Speciale ASPEN della Camera di Commercio di Nuoro, che dal 1996 porta ogni fine settimana i visitatori in un paese diverso della Barbagia e dei territori vicini. L’edizione 2026, “Il gusto antico dell’ospitalità”, va dal 5 settembre al 13 dicembre: il 10 e 11 ottobre Lollove condivide il fine settimana con Gavoi, Onani e Tonara.
Lollove è una frazione di Nuoro, a circa 15 km dal capoluogo, raccolta in una conca verde sulla strada verso Orune. È uno dei borghi più piccoli d’Italia e fa parte del club de “I Borghi più belli d’Italia”: un pugno di case in pietra a vista, stradine acciottolate e cortili che conservano intatto l’impianto rurale di origine medievale. A metà del Novecento contava oltre 400 abitanti; oggi ne restano poche decine, ed è proprio questo silenzio a renderlo uno dei luoghi più suggestivi del Nuorese.
Al centro del paese sorge la chiesa di Santa Maria Maddalena, in forme tardo-gotiche, un tempo legata a un monastero di monache francescane. La tradizione racconta che, scoperte le relazioni di alcune religiose con i pastori del luogo, le monache abbandonarono il borgo lanciandogli una maledizione: “Lollove, sarai come l’acqua del mare: non crescerai né morirai mai”. E in effetti il paese non è mai cresciuto, ma non è nemmeno scomparso. Questa aura sospesa ha ispirato Grazia Deledda, che a Lollove ambientò il romanzo La madre (1920). Cortes Apertas è l’occasione per entrare nelle sue case e ascoltarne la storia dalla voce di chi la custodisce.