Autunno in Barbagia e Cortes Apertas a Sarule 2026: cosa aspettarsi
Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 è il turno di Sarule per una delle tappe di Autunno in Barbagia: il paese alle pendici del Monte Gonare rinnova l’appuntamento con Cortes Apertas, aprendo i cortili in pietra del centro storico a due giornate dedicate a «SarulExpo», la vetrina di saperi e sapori a cura della Pro Loco Sarule. Tra le vie del paese si respira il profumo dei dolci tradizionali — Coccone, Gatzas, Savadas, Aranzada e Casadinas — mentre nelle cortes si dimostra la tessitura dei celebri tappeti Sa Burra al telaio verticale.
Non mancano gli appuntamenti con il territorio: le visite guidate ai piedi del Monte Gonare e al sito archeologico di S’Altare de Logula, i giri del paese in trenino turistico e la dimostrazione di «S’Erradura e Sa Vardadura», l’antica ferratura del cavallo che tradizionalmente precede le processioni religiose. La domenica pomeriggio sfila l’abito tradizionale degli sposi a cura del Gruppo Folk Monte Gonare, mentre alle 18:00 si veste la maschera tradizionale sarulese, la Mascara a Gattu e Maimones. Ad accompagnare le due giornate, musica itinerante con organettisti locali e i tenores di Orune e Fonni, un concorso di pittura estemporanea e le chiese del paese aperte al pubblico, tra cui la Parrocchia di San Michele Arcangelo.
Programma Cortes Apertas Sarule 2026
Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 è il turno di Sarule per una delle tappe di Autunno in Barbagia: il paese ai piedi del Monte Gonare apre le proprie cortes, i cortili in pietra del centro storico, per Cortes Apertas. Le due giornate ruotano attorno a «SarulExpo: una vetrina di saperi e sapori — una Ghettada de Manu», a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco Sarule, tra dimostrazioni di antichi mestieri, degustazioni e visite guidate al territorio.
Sabato 19 Settembre
Le cortes aprono alle 10:00 con l’inizio di SarulExpo alla Casa Museo Giudice Ladu, dove la Pro Loco accoglie i visitatori tra colori, musiche e profumi della tradizione. Nelle vie del paese si ascolta la melodia degli organetti e il rumore dei pettini che rifiniscono il tappeto Sa Burra al telaio verticale, mentre nei punti ristoro si degustano i dolci tipici — Coccone, Gatzas, Savadas, Aranzada e Casadinas. Dalle 11:00 l’animazione itinerante con gli organettisti locali porta balli e melodie tradizionali a ogni angolo del paese, e a mezzogiorno e mezzo iniziano le degustazioni dei menù tipici, con i laboratori di SarulExpo dedicati alle arti pratiche e culinarie. Alle 15:00 si tiene la dimostrazione di «S’Erradura e Sa Vardadura», l’antica ferratura del cavallo che tradizionalmente precede le processioni religiose.
Ore 16:00 – Monte Gonare e i tenores itineranti
Dalle 16:00 partono le navette per le visite guidate ai piedi del Monte Gonare, ricco di storie e racconti legati al santuario. Tra le 17:00 e le 20:00 le note del Tenore Nunnale di Orune e del Tenore Su Connottu di Fonni accompagnano un’animazione itinerante per le vie del paese, tra melodie tradizionali e brani originali. Dalle 18:00 il trenino turistico guida i visitatori alla scoperta degli scorci più caratteristici del paese.
Ore 21:00 – Serata musicale e pittura estemporanea
Durante tutta la giornata si può osservare la pittura estemporanea realizzata da volontari, ragazzi e bambini del paese, mentre in Piazza Don Soro sono esposti i telai delle tessitrici impegnate nella creazione del «tappeto del turista». In serata, dalle 21:00, le cortes si animano con DJ set e atmosfera conviviale, trasformando il cuore del paese in un salotto a cielo aperto.
Domenica 20 Settembre
Anche la domenica le cortes aprono con SarulExpo, questa volta dalle 9:00: la Casa Museo Giudice Ladu riapre le porte con degustazioni ed esposizione di manufatti. Alle 10:00 si osserva «Sa cotta de su pane», la cottura tradizionale del pane che riempie le vie di profumi antichi, mentre alle 10:30, nei pressi di Piazza Don Soro, le tessitrici del paese mostrano «S’Ordinzu — …Prima de tessere», la preparazione del telaio verticale e la colorazione della lana. Dalle 11:00 partono le visite guidate al Monte Gonare e al sito archeologico di S’Altare de Logula, e alle 11:30 il Gruppo Folk Monte Gonare accompagna la vestizione dell’abito tradizionale degli sposi, che sfilano per le vie del paese fino a Piazza San Michele.
Ore 15:00 – Ballo e vestizione della maschera
Dalle 15:00 alle 18:00 suonatori e coppie di ballo guidati da Peppino Bande animano le vie del paese con balli e melodie provenienti dai paesi limitrofi. Alle 18:00 si veste la maschera tradizionale sarulese, la Mascara a Gattu e Maimones, a cura della Maschera Gattu e Maimone, che percorre le vie del centro tra ritualità ed emozione. Dalle 18:00 il trenino turistico ripete il giro degli scorci del paese.
Chiese aperte e stand
Durante tutta la giornata le chiese del paese restano aperte al pubblico: nella Parrocchia di San Michele Arcangelo si osserva «S’Iscravamentu», mentre nella Chiesa di Santa Croce i Priorati curano la «Mostra Sacra». Prosegue inoltre il concorso di pittura estemporanea dedicato agli scorci del paese, e in Piazza Don Soro le tessitrici continuano la lavorazione del «tappeto del turista». Nelle cortes sono presenti gli stand dell’Azienda Speciale ASPEN, con dimostrazioni dal vivo a cura di artigiani e operatori locali tra cui Elisa Ledda «Su pintapane» (sos pistiddos), Franco Cheri, artigiano del ferro, Gonario Vera del Panificio Vera AGM (su coccone Pintau) e Carmela Brandinu de Il Telaio (tessitura su telaio verticale); non manca uno stand informativo dedicato alla candidatura di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope. La giornata si chiude, dalle 21:00, con una nuova serata musicale nelle cortes.
Come Raggiungere Sarule
Distanze dalle principali città
Cagliari
~160 km · ~2h10min
Olbia
~123 km · ~1h35min
Alghero
~128 km · ~2h05min
Luogo dell’evento
Centro storico di Sarule
Sarule (NU) · Barbagia di Ollolai
🚗 In auto
Da Cagliari e da Oristano seguire la SS131 fino ad Abbasanta, quindi la SS131dcn in direzione Nuoro fino all’uscita per Ottana, proseguendo poi per Orotelli e Sarule (circa 160 km da Cagliari). Da Nuoro seguire invece la SS128bis in direzione Sarule (circa 24 km). Parcheggio nelle aree adiacenti al centro storico, segnalate durante la manifestazione.
🚌 Bus
Linee ARST da Nuoro a Sarule; corse aggiuntive vengono spesso attivate nei weekend di Autunno in Barbagia.
✈️ Aeroporto più vicino
Aeroporto di Olbia Costa Smeralda (~123 km) o Cagliari-Elmas (~160 km).
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Domande Frequenti su Autunno in Barbagia a Sarule
L’ingresso alle Cortes Apertas di Sarule è a pagamento?
No, l’ingresso alle Cortes Apertas, alla Casa Museo Giudice Ladu e alle visite guidate nel centro storico di Sarule è libero e gratuito per tutta la durata della manifestazione, sabato 19 e domenica 20 settembre 2026.
Ci sono attività adatte anche ai bambini?
Sì: per tutto il weekend è aperto a ragazzi e bambini del paese il concorso di pittura estemporanea, mentre le visite guidate in trenino turistico e le passeggiate verso il Monte Gonare sono pensate per essere vissute in famiglia.
Dove si può parcheggiare e cosa si mangia durante l’evento?
Nei giorni della manifestazione vengono segnalate aree di sosta nelle vicinanze del centro storico; nelle cortes e nei punti ristoro si possono assaggiare i dolci tipici sarulesi — Coccone, Gatzas, Savadas, Aranzada e Casadinas — oltre a su pistiddos e su coccone Pintau preparati dagli artigiani locali.
Cos’è la Mascara a Gattu e Maimones?
È la maschera tradizionale di Sarule, che viene vestita alle 18:00 di domenica 20 settembre e sfila per le vie del centro storico durante le Cortes Apertas, tra ritualità ed emozioni di una tradizione ancora viva.
Storia e Tradizioni
Autunno in Barbagia è la rassegna itinerante che dal 1996 anima decine di paesi della Barbagia e delle zone limitrofe tra settembre e dicembre: ogni fine settimana un comune diverso apre le proprie cortes, i cortili in pietra delle case tradizionali, trasformandoli in botteghe a cielo aperto tra sapori, artigianato e musica. Nel 2026 tocca a Sarule rinnovare l’appuntamento con le Cortes Apertas.
Sarule, poco più di 1.500 abitanti nella Barbagia di Ollolai, sorge alle pendici del Monte Gonare, dove si trova il Santuario di Nostra Signora di Gonare, meta di pellegrinaggio condivisa con Orani. Il territorio conserva importanti testimonianze archeologiche pre-nuragiche e nuragiche, tra cui il sito di S’Altare de Logula, tombe di giganti e nuraghi. Il paese è conosciuto in tutta la Sardegna per l’antica arte tessile dei tappeti Sa Burra, realizzati al telaio verticale con motivi tramandati da generazioni, e per la maschera tradizionale della Mascara a Gattu e Maimones, che anima le vie del centro storico durante le Cortes Apertas.