Festa del Borgo Sanluri 2026: cosa aspettarsi
Domenica 27 settembre 2026 il centro storico di Sanluri torna a vivere come una volta con la 29ª Festa del Borgo, una delle manifestazioni popolari più sentite e seguite del paese, nata per riscoprire e mantenere viva la tradizione dell’antico borgo. Per tutta la giornata le vie, le case tradizionali, gli acciottolati, le antiche fontane pubbliche e i loggiati diventano lo scenario di un viaggio nel passato, alla scoperta di una Sanluri che un tempo era circondata da mura e alla quale si accedeva da quattro porte: la più conosciuta è Sa Potta de su Casteddu, insieme a Sa Pottisedda, Su Potalleddu e Sa Potta Noba, ancora oggi ingressi al centro storico.
Il programma ruota attorno agli antichi mestieri, ai giochi di un tempo, alla musica tradizionale e alle ricostruzioni di vita quotidiana, capaci di riportare per un giorno nel borgo le atmosfere e i gesti della Sanluri contadina. Particolare attenzione è dedicata agli scorci meno conosciuti del centro, alle fontane e ai loggiati, attraverso percorsi e racconti che ne svelano storia, curiosità e leggende. Protagonista della giornata è anche il Civraxu, il pane tipico sanlurese, a cui è dedicata l’VIII Sagra del Civraxu: dalla coltivazione del grano alla cottura, l’intera filiera viene raccontata e accompagnata da degustazioni.
“È un appuntamento che ci permette di riscoprire il nostro passato e un tempo che non c’è più, ma che rappresenta le nostre radici”, spiega il sindaco Alberto Urpi. La festa è organizzata dalla Pro Loco Sanluri, guidata dal neo presidente Alessandro Basciu, e resta aperta a espositori, hobbisti e associazioni che desiderano contribuire. Sanluri dista appena 45 km da Cagliari, il che rende la giornata una gita facile anche per chi soggiorna nel sud dell’isola.
Programma Festa del Borgo 2026
La Festa del Borgo di Sanluri, giunta alla 29ª edizione, si svolge domenica 27 settembre 2026 nel centro storico e unisce in un’unica giornata la riscoperta del passato del paese e la VIII Sagra del Civraxu, la sagra dedicata al pane tipico sanlurese, riconosciuta come “Sagra di Qualità”. L’organizzazione è della Pro Loco Sanluri, insieme al Comune e con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.
Gli appuntamenti che precedono la festa
La festa è preceduta da due giornate dedicate alla conoscenza delle tradizioni locali. Il venerdì 25 settembre il tema è il pane, affrontato anche sotto il profilo dell’alimentazione. Il sabato 26 settembre il protagonista è un evento sportivo nel centro storico, pensato per permettere ai partecipanti di conoscere il borgo e la sua storia.
Domenica 27 settembre
Per tutto il giorno le vie del centro storico si animano con antichi mestieri, giochi di un tempo, musica tradizionale e ricostruzioni di vita quotidiana della Sanluri contadina. Chi vuole andare oltre i luoghi più noti può seguire percorsi e racconti alla scoperta di scorci meno conosciuti, antiche fontane e loggiati, tra storia, curiosità e leggende.
Cuore gastronomico della giornata è la Sagra del Civraxu: i visitatori possono conoscere l’intera filiera del pane, dalla coltivazione del grano alla lavorazione, dalla preparazione dell’impasto alla lievitazione fino alla cottura, secondo gesti e tecniche della tradizione, e assaggiare il Civraxu nelle degustazioni.
Gli abitanti del centro storico sono invitati ad aprire i portoni delle proprie case per rendere la festa ancora più autentica; Pro Loco e Amministrazione comunale offrono il supporto necessario a chi vuole mettere a disposizione i propri spazi. La partecipazione è aperta anche a espositori, hobbisti e associazioni.
Le date e il programma dettagliato sono in via di definizione in attesa del calendario ufficiale dell’edizione 2026. Torna a visitarci per gli aggiornamenti.
Come Raggiungere la Festa del Borgo
Distanze dalle principali città
Cagliari
45 km · 45min
Olbia
231 km · 3h 6min
Alghero
184 km · 2h 30min
Luogo dell’evento
Centro storico di Sanluri — antiche porte, fontane e loggiati del borgo
Sanluri (VS) · Campidano
🚗 In auto
Da Cagliari (ca. 45 km): SS131 Carlo Felice in direzione Sassari fino all’uscita Sanluri. Da Sassari, Alghero e Olbia: si raggiunge la SS131 e si scende in direzione Cagliari fino all’uscita Sanluri.
🚌 Bus
ARST collega Sanluri con Cagliari, Villacidro e i centri del Campidano. Verificare gli orari festivi su arstspa.info.
✈️ Aeroporto più vicino
Cagliari-Elmas (ca. 50 km). Dall’aeroporto si consiglia di noleggiare un’auto.
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Domande Frequenti sulla Festa del Borgo
L’ingresso è a pagamento?
La Festa del Borgo si svolge all’aperto tra le vie del centro storico e la partecipazione è libera; per le degustazioni e per eventuali iniziative specifiche conviene informarsi presso la Pro Loco Sanluri.
Cosa si può vedere e fare durante la festa?
Domenica 27 settembre il centro storico ospita antichi mestieri, giochi di un tempo, musica tradizionale e ricostruzioni di vita quotidiana, oltre a percorsi e racconti tra antiche fontane, loggiati e scorci poco conosciuti del borgo.
Cos’è il Civraxu e come si può assaggiare?
Il Civraxu è il pane tipico di Sanluri, protagonista dell’VIII Sagra a lui dedicata: durante la festa si può conoscere l’intera filiera, dalla coltivazione del grano alla cottura, e assaggiarlo nelle degustazioni.
Posso partecipare come espositore o aprire la mia casa nel centro storico?
Sì: la partecipazione è aperta a espositori, hobbisti e associazioni, e gli abitanti del centro storico sono invitati ad aprire i portoni delle proprie case; la Pro Loco Sanluri e il Comune offrono il supporto necessario.
Storia e Tradizioni
Sanluri (Seddori in sardo) sorge nella fertile pianura del Campidano, in una posizione che ne ha fatto per secoli un crocevia strategico. Il suo nome medievale, Sellori, richiama secondo l’ipotesi più accreditata il “territorio del grano”, e la vocazione cerealicola resta ancora oggi al centro dell’identità del paese. Il borgo antico è legato a una data cruciale della storia sarda: il 30 giugno 1409 la battaglia di Sanluri vide le forze aragonesi sconfiggere l’esercito del giudice d’Arborea, chiudendo l’ultima resistenza indigena all’avanzata catalano-aragonese. Già tra il 1365 e il 1366 gli Aragonesi avevano cinto l’abitato con Sa Muralla, una cerchia difensiva lunga circa 1.550 metri, con quindici torri.
Di quel passato restano le quattro porte da cui si entrava nel borgo, il tessuto di case tradizionali, i loggiati e le antiche fontane pubbliche che la festa mette al centro. Domina l’abitato il Castello Eleonora d’Arborea, costruito tra il XII e il XIV secolo e oggi sede del Museo Risorgimentale Duca d’Aosta. La patrona è Nostra Signora delle Grazie, festeggiata il 31 maggio. Nel Novecento, con la bonifica della palude del Sabazus avviata nel 1928, il territorio si è ulteriormente trasformato con nuovi insediamenti agricoli, come quello di Sanluri Stato.
Il simbolo gastronomico della città è il Civraxu, il pane tipico che da Sanluri arriva sulle tavole di tutta l’isola e che la Sagra, giunta all’ottava edizione, celebra come elemento legato alla storia, alla cultura e alla vita quotidiana della comunità. La Festa del Borgo, arrivata alla 29ª edizione, ha il merito di aver trasformato queste memorie in un appuntamento annuale in cui gli anziani ritrovano i ricordi di una Sanluri contadina e i più giovani scoprono le proprie radici.