Samugheo — Mandrolisai
Il carnevale di Samugheo si articola in tre figure distinte che formano un sistema rituale unitario.
Portano casacche di pelli caprine bianche e nere su vestiti di fustagno nero, con il torso appesantito da numerosi campanacci in ottone e bronzo — il cui numero rispecchiava anticamente il patrimonio ovino del portatore. In testa indossano il casiddu, un casco di sughero rivestito di pelle di capra dal quale si innalzano imponenti corna. Un tempo portavano un bastone rivestito di edera e pervinca, oggi conservato soltanto dal capogruppo e da qualche altro.
Figura che evoca il dio Dioniso nella sua forma caprina, veste anch’esso pelli di capra ma porta sul petto un solo campanaccio, grande e grave. In luogo del casiddu indossa un’intera testa di capra.
Domatore e istigatore di S’Urtzu: lo guida con una corda, ha il volto annerito e indossa un lungo abito nero con cappuccio.
Tipo
Trio di maschere rituali
Materiali
Pelli di capra, fustagno, sughero, campanacci
Provenienza
Samugheo (OR)
Colori dominanti
Bianco, Nero, Bruno