Cenni storici e radici della tradizione
Bessude, Bessùde in sardo logudorese, è un comune del Meilogu, in provincia di Sassari, situato a 447 metri di altitudine in una valle che guarda il Monte Pelau. Il nome, di probabile origine prelatina, appare nelle fonti medievali nelle varianti Bessute e Versute: le ipotesi etimologiche lo collegano al termine sardo bessu (lentisco), alla voce fenicia Beth Tzud (casa forte) o alla curatoria medievale di Capuabbas. Il territorio custodisce il nuraghe San Teodoro e alcune domus de janas, testimonianze di una presenza umana risalente alla preistoria; nel XIII secolo il paese si sviluppò sotto il Giudicato di Torres per poi passare ai Doria e al dominio aragonese. Il centro storico è segnato dalla parrocchiale di San Martino, posta nel punto più alto, dalla chiesa di San Leonardo — la più antica, di recente restaurata — e dalla chiesa di Santa Croce all’ingresso del paese; nelle campagne sorge il santuario di Santa Maria della Natività , venerato localmente come "Nostra Segnora de Runaghes". Il 15 agosto la comunità celebra la festa della Beata Vergine Assunta, occasione in cui i gruppi in abito tradizionale sfilano per le vie del paese, e tra le tavole imbandite non mancano i cicciones, la pasta fresca fatta a mano simbolo della gastronomia locale.
Abito femminile
L’abito da sposa prevede al capo un velo triangolare in tulle bianco, tullu, che incornicia delicatamente il volto. La camicia, camija, è in cotone bianco con scollo e pettorina arricchiti da merletto. Il busto è avvolto da un corpetto in seta bianca con ricami floreali policromi, imbustu, su cui si indossa un giacchino in velluto decorato a motivi floreali, corittu.
La gonna, munnedda, è in panno rosso interamente plissettata a eccezione del pannello frontale, coperto dal grembiule fallita: quest’ultimo è realizzato in raso nero oppure in seta viola operata con ricami policromi, pizzo e fiocchi. Le donne completano l’abbigliamento con collane di corallo rosso e gioielli in filigrana dorata.
Abito maschile
L’abito festivo comprende il copricapo tubolare nero berritta, lungo circa sessanta centimetri, e la camicia in cotone bianco camija con abbottonatura a mezzo busto. Sopra la camicia si indossa il corpetto in orbace nero a doppio petto, colpete, dotato di un taschino per l’orologio fermato da una catenina in oro. I calzoni, caltzones, sono realizzati in orbace nero.
Tessuti principali
Seta, velluto, panno, orbace, cotone, tulle, raso
Occasione
Abito da sposa (festivo) per donna; abito festivo per uomo
Eventi a Bessude
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22–23 agosto
Beata Vergine Assunta Vai →