Cenni storici e radici della tradizione
Birori, Bìroro o Bìrore in sardo logudorese, è un comune del Marghine, in provincia di Nuoro, posto a 450 metri di altitudine. Il nome, di probabile origine preromana o nuragica, è documentato fin dal 1341 come Virore: le ipotesi di derivazione da termini fenici come Bar (pozzo) o Birah (fortezza) sono ritenute infondate dagli studiosi. Il territorio è tra i più ricchi di testimonianze preistoriche del Marghine, con oltre cinquanta monumenti tra nuraghi, tombe dei giganti — tra cui quelle di Palatu, Sa Pedra ’e S’Altare e Lassia — domus de janas, dolmen e menhir, che fanno di Birori uno dei paesi con la maggiore densità di siti nuragici dell’area. Nel Medioevo il paese appartenne al Giudicato di Torres e divenne comune autonomo nel 1839 con la soppressione del sistema feudale. Il centro storico è animato dalle chiese di Sant’Andrea e di Santo Stefano, e il paese è raggiungibile anche tramite la ferrovia ARST sulla tratta Macomer-Nuoro.
Abito femminile
L’abito festivo prevede al capo il fazzoletto in seta beige chiaro, muccaloru, piegato a triangolo con i lembi incrociati sotto il mento e fermati all’interno all’altezza delle orecchie; l’angolo a vista sul retro è rifinito da un ricamo a intaglio. La camicia, camisa, è bianca in cotone con ricami sul petto.
Il bustino, imbustu, è beige in broccato a fiorami policromi bordato di velluto nero, arricchito da ricami rifiniti con canutiglia argentata; la parte inferiore si apre in una serie di alette rigide che formano la baschina. È allacciato sotto il seno con un nastro incrociato e termina sul davanti con due punte rigide. La gonna, unnedda, è nera in lana cordonata, interamente pieghettata a eccezione del pannello frontale coperto dal grembiule, farda, a righe marroni, viola e verdi in cotone operato.
Abito maschile
L’abito giornaliero comprende al capo la berretta, berritta, nera in panno, di forma tubolare con bordi arrotondati, lunga circa un metro, indossata piegata su sé stessa e lasciata ricadere sul davanti. La camicia, entone, è bianca in cotone di fattura semplice.
Il giacchino, zippone, è nero in velluto con passamaneria nera in cotone, maniche lunghe e chiusura a doppio petto. Sopra il giacchino si indossa il corpetto, corpette, nero in fustagno con due tasche laterali. I pantaloni, pantalones, sono neri in fustagno, di forma tubolare con risvolto in vita. Le calzature, buttinos cun sas bullittas, sono scarponi neri in pelle con suola chiodata.
Tessuti principali
Seta, broccato, velluto, lana, cotone, fustagno
Occasione
Abito festivo per donna; abito giornaliero per uomo