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Abito Tradizionale di Gairo

Provincia di Nuoro — Baronia

Cenni storici e radici della tradizione

Gairo, Gàiru in sardo, è un comune della Baronia, in provincia di Nuoro. La tesi più diffusa sull’origine del nome lo fa risalire alle parole greche ga (terra) e roa (che scorre, che frana), con il significato di “terra che scorre”: un richiamo alla fragilità idrogeologica del territorio, tragicamente confermata nel 1951 dall’alluvione che costrinse all’abbandono dell’antico borgo, oggi noto come Gairo Vecchio. La tradizione vestimentaria del paese si distingue per una grande eleganza cromatica, fondata sul contrasto tra il nero profondo dei tessuti e gli accenti rossi che caratterizzano sia l’abito maschile sia quello femminile: panno, orbace e seta si intrecciano in un insieme di grande coerenza estetica, espressione dell’identità culturale del territorio.

Abito femminile

Il copricapo si compone di due elementi sovrapposti: su trubanti, la cuffia di base scura legata stretta sulla nuca, e su colori, il fazzoletto rosso con bordo nero che veniva posto sopra — il colore del bordo indicava storicamente lo stato civile della donna. Questo secondo elemento ha forma circolare sul retro e liscia davanti, ed è chiuso sotto il mento da una catenella d’argento chiamata sa gancera. In alternativa, per le occasioni più antiche e solenni, si indossa su sciallu ’e conca, uno scialle lungo fino alle spalle in seta scura con motivi floreali o in panno tibet ricamato.

Sa camisa è la camicia in cotone con maniche a sbuffo, arricchita da pizzi su spalle e polsi e decorata sul petto con ricami geometrici e piegoline. Su di essa si indossa su cossettu, il gilet aderente in seta scura dotato di stecche (ir balenas) per sostenere il petto, chiuso centralmente con gancetti. Sopra il cossettu va su gipponi femminile: giacchino attillato in seta scura con ampi scolli e bordi rossi, decorato con polsini a triangolo, ganci in argento e inserti in stoffa pieghettata (is alas) per donare volume sui fianchi.

Sa fardetta è la gonna lunga in seta a motivi floreali, liscia sul davanti e fittamente pieghettata sul retro; le versioni antiche presentavano un orlo rinforzato a tre strati (s’impanna) per resistere all’usura del lavoro quotidiano. Sovrapposto alla gonna è s’antaleni, il grembiule in seta solitamente nero, di lunghezza leggermente inferiore rispetto alla gonna.

Abito maschile

In testa si porta sa berritta, il lungo copricapo tubolare in panno nero — originariamente in orbace — modellabile in diversi modi: ripiegato sul capo, lasciato cadere sulla schiena o sul petto. La camicia (sa camisa) è in tela bianca con ampie maniche, colletto alla coreana, pieghe laterali e ricamo centrale.

Sul busto si porta su gipponi, il giacchino corto in panno nero bordato di rosso da indossare sopra la camicia: le maniche sono aperte all’interno, i polsini sono rossi a risvolto e la chiusura è asimmetrica con bottoni in argento o monete. Sopra si indossa su croppettu, il gilet sagomato in panno nero con bordi rossi e tasche laterali, lungo fino a metà del gonnellino. In vita si cinge s’entrera, la cintura a marsupio in pelle chiara usata per trasportare coltello e acciarino.

S’areghettu è il gonnellino in orbace nero bordato di rosso, pieghettato nella parte superiore e fissato in vita; un cordoncino chiamato su tira en’bolla lo assicura passando sotto il cavallo. Sotto si portano s’araga, i larghi pantaloni bianchi in cotone o lino allacciati in vita e infilati nelle ghette, e is carsas, le ghette in orbace nero con bordo inferiore rosso allacciate sotto il ginocchio. Ai piedi si calzano is cosingius, le classiche scarpe in pelle dei pastori sardi.

Tessuti principali

Seta, Orbace, Panno, Lino

Occasione

Abito festivo

Eventi a Gairo

  • 22–30 agosto
    Sant'Elena Imperatrice e San Lussorio Vai →
  • 18–21 settembre
    Madonna del Buoncammino Vai →

I Balli Tradizionali di Gairo

Ballu Ogliastrinu

Il Ballu Ogliastrinu è la danza identitaria dell’Ogliastra, eseguita in coppia o in fila con movimenti sobri e cadenzati che rispecchiano il carattere riservato delle comunità montane. È accompagnato dalle launeddas o dall’organetto e rappresenta uno dei momenti più solenni delle feste patronali del territorio.

Ballu Ogliastrinu di Gairo – anteprima video YouTube

Ballittu

Il Ballittu è una danza tradizionale sarda diffusa in diverse varianti regionali. A Gairo viene eseguito in abito festivo con i caratteristici ritmi dell’Ogliastra, alternando passi veloci e pause solenni che coinvolgono l’intera comunità nelle occasioni di festa.

Ballittu di Gairo – anteprima video YouTube