Cenni storici e radici della tradizione
Siniscola, Thiniscòle in sardo, è un comune della Baronia, in provincia di Nuoro. Il nome è di probabile origine preromana, con possibili adattamenti dal latino finis scholae (confine) o da finis colle (ai piedi del colle). Il paese sorge ai piedi del Monte Tuttavista, sulla costa orientale della Sardegna, e comprende la marina de La Caletta: un territorio ricco di nuraghi e di spiagge di sabbia fine, tra le destinazioni balneari più frequentate del Nuorese.
Abito femminile
L’abito femminile di Siniscola si articola in due varianti storiche. La variante su zibbone è interamente in seta nera con ricami floreali policromi. Su muccadore è il fazzoletto nero in tibet quadrato, ricamato a mano a motivi floreali, indossato a triangolo con i lembi lasciati liberi. Sa camisa, la camicia bianca in cotone, è pieghettata sul davanti con ricami su petto, scollo e polsini; è chiusa al collo con due bottoni in lamina e filigrana d’oro. Su zustillu è il corpetto nero in seta ricamato a motivi floreali: di ridotte dimensioni, bordato con passamaneria nera in seta operata e motivi floreali policromi, allacciato sul davanti con nastro rosa. Su zibbone è il giacchino nero in seta, ricamato a motivi floreali policromi, con ampie maniche chiuse al polso con bottoni dorati, privo di abbottonatura e aperto sul davanti.
La gonna si compone di tre elementi: cassu (sottogonna bianca in cotone), sa unnedda — la gonna in panno scuro interamente pieghettata eccetto il pannello frontale, con un’ampia balza di seta nera ricamata a motivi floreali con passamaneria nera e dorata e due aperture longitudinali per sa buzzacca, la tasca — e antela, il grembiule nero in seta plissettato in vita, ricamato a motivi floreali.
La seconda variante femminile è su corittu.
Sul capo si porta sa caretta, la cuffia rossa in panno. La biancheria comprende sa camisa in cotone bianco. Il busto è su cosso, il corpetto bianco in broccato; sopra si indossa su corittu, il giacchino in broccato a motivi floreali. La gonna si articola in sottogonna bianca in cotone, gonna marrone in panno e grembiule bianco in broccato.
Abito maschile
È la versione giornaliera, ossia Istire de onzi die.
La biancheria comprende sa camisa e sos cartzones. Sa camisa è di tela bianca con maniche ampie e polsini rifiniti, chiusa ai polsi prima con bottoni in filo di cotone poi sostituiti da bottoni in filigrana. Sos cartzones sono le braghe di tela bianca, molto ampie nella parte bassa e arricciate in alto.
Sas ragas sono una sorta di gonnellino ampio in orbace nero con rifiniture in panno rosso su bordi e tasche e con pieghe in vita. Sas cartzitas sono calzari in orbace nero rifiniti con panno rosso, alti fino al ginocchio e ben sagomati; si indossano a copertura di sos cartzones e vengono fermati con un nastro di raso rosso, coprendo parzialmente la scarpa.
Su zustillu è il corpetto: da un lato in panno completamente rosso, dall’altro in panno rosso-arancio nella parte bassa e velluto blu nella parte alta, uniti da ricami in cotone colorato rifiniti da un nastro celeste; la chiusura anteriore forma una V e una spilla fissa il tutto. Sa berrita è il copricapo in orbace di forma tubolare, lungo circa 50 cm, da piegare una volta indossato; quando non è in testa, si porta spesso infilato nella cintura. Sa chintorja è la cintura personalizzata in pelle intagliata che lascia intravedere il broccato sottostante, chiusa da corrìas (lacci in cuoio).