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Abito Tradizionale di Uri

Provincia di Sassari — Coros

Cenni storici e radici della tradizione

Uri è un comune del Coros, in provincia di Sassari, situato nell’entroterra nord-occidentale della Sardegna a una quindicina di chilometri da Sassari e da Alghero. Il paese ha radici antiche: reperti nuragici attestano la frequentazione del territorio fin dall’età del Bronzo, e il Condaghe di San Pietro di Silki lo cita già nell’alto Medioevo con la forma Urin. Il toponimo è ricondotto da alcuni studiosi all’antica radice protosarda o mediterranea ur, con il significato di “acqua”. Tradizionalmente legato all’agricoltura — olivicoltura, viticoltura e carcioficoltura — Uri fa parte della rete delle “Città dell’olio”.

Abito femminile

Il copricapo è un fazzoletto beige in seta con bordo in tulle bianco ricamato, detto su muccaloru ’e seda. La camicia in cotone bianco, ricamata sul colletto e sui polsini, prende il nome di sa camisa. Il bustino (s’imbustu) è in raso di seta dello stesso tono del copricapo, ricamato a fiori. Il coprispalle (su corittu) è in velluto viola, nero e verde con bordi di seta blu e decorazioni in cotone, maniche aperte e bottoni in filigrana d’argento. Nella parte anteriore è applicata la pettorina (sa pettiera), legata sotto il seno. La gonna plissettata in panno nero con balza in velluto ornata di fiori è sa munnedda, completata da un grembiule in seta blu damascata bordato in pizzo (su pannellu).

Abito maschile

Il copricapo è sa berritta, un lungo cilindro in panno nero portato piegato lateralmente. La camicia in cotone bianco con pieghe nella parte anteriore (sa camisa) è abbinata a su cosso, un corpetto smanicato a doppiopetto in panno nero con cuciture ricamate. I calzoni bianchi (sos calzones) sono indossati sotto un gonnellino in orbace nero. Completa l’insieme su cappottinu, un cappotto in orbace nero con cappuccio e risvolti in velluto.

Tessuti principali

Velluto, Seta, Panno, Orbace, Cotone

Occasione

Feste religiose e patronali

Eventi a Uri

  • 2 – 3 ottobre
    San Francesco Vai →

I Balli Tradizionali di Uri

Sa Logudoresa Seria

La logudoresa seria, la “logudorese seria”, è la forma più composta e solenne del ballo del Logudoro. I danzatori, in cerchio e tenendosi per mano, si muovono con passi lenti e misurati seguendo il canto a tenore o l’organetto; è il ballo con cui, nelle feste di Uri, si apre la danza prima dei ritmi più vivaci.

Sa Logudoresa Seria di Uri – anteprima video YouTube

Sa Moresa

Sa Moresa è una danza drammatica che mette in scena lo scontro ritualizzato tra Mori e Cristiani: due schiere di danzatori si affrontano con spade o bastoni in una serie di figure coreografate al suono della musica. Nel Coros e a Uri è una delle espressioni più spettacolari del folklore locale, riproposta dal gruppo folk nelle feste del paese.

Sa Moresa di Uri – anteprima video YouTube

Ballu a Passu

Il ballu a passu è il ballo “a passo” della tradizione logudorese: i danzatori, in cerchio e tenendosi per mano o sottobraccio, seguono con passi marcati e regolari il ritmo dell’organetto o del canto a tenore, senza i salti delle forme più vivaci. A Uri, nel Coros, è il ballo che apre le serate di festa e coinvolge danzatori di ogni età.

Ballu a Passu di Uri – anteprima video YouTube

Danza

Ballo tradizionale del paese, eseguito in cerchio con i danzatori affiancati che si tengono per mano e si muovono all’unisono seguendo il ritmo della musica. Alterna passi cadenzati a figure più vivaci ed è riproposto dai gruppi folk di Uri nelle feste e nelle manifestazioni dedicate alla tradizione.

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Ballu Tundhu Logudoresu

Il ballu tundu, il “ballo tondo”, è la danza in cerchio più rappresentativa della Sardegna: uomini e donne si tengono per mano o sottobraccio e si muovono all’unisono, con passi che seguono il ritmo dell’organetto, delle launeddas o del canto. A Uri, nel Coros, è il ballo che unisce la comunità nelle feste e nelle serate in piazza.

Ballu Tundhu Logudoresu di Uri – anteprima video YouTube