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Tenoranne Galtellì 2026

Galtellì — Sala conferenze dell’Anfiteatro Comunale, Sabato 24 Ottobre 2026

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Tenoranne 2026: cosa aspettarsi

Sabato 24 ottobre 2026, alle 17, Galtellì apre la XII edizione di Sos Arrastos de Grassia con Tenoranne: una conferenza-concerto dedicata al canto a tenore e ad Andria Deplano, quattordici formazioni da tutta la Sardegna e il Premiu Mastru ’e Ammentos. Ingresso gratuito.

Programma Tenoranne 2026

Tenoranne è la giornata inaugurale dedicata al canto a tenore con cui si apre la XII edizione di Sos Arrastos de Grassia, il festival di coralità, musica, letteratura e arti popolari promosso dall’Associazione Culturale Voches ’e Ammentos de Garteddi. Un pomeriggio intero nella sala conferenze dell’Anfiteatro Comunale, in cui la riflessione degli studiosi si alterna alle voci dei tenores arrivati da ogni angolo dell’isola, per rendere omaggio a chi da una vita custodisce e racconta questa forma di canto.

Sabato 24 ottobre

Ore 17:00 — Sinzàles de sas tràttas de anticóriu

Alle 17:00 si apre la conferenza-concerto Sinzàles de sas tràttas de anticóriu, dedicata al canto a tenore nell’opera di Andria Deplano. Coordina Piersandro Pillonca; dopo i saluti di Franca Floris, direttrice artistica del festival, prendono la parola tre relatori: Banne Sio con S’opera de A.D. in sa cultura e sa limba sarda, Daniela Zizi con un intervento sui percorsi di studio sulla poesia improvvisata logudorese e Fabrizio Marchionni, che esplora il rapporto tra i moduli della tradizione sarda e l’opera lirica.

Seguono le testimonianze di chi il canto lo vive in prima persona: Gianluca Bardeglinu, Tore Chessa, Martino Corimbi, Andria Nonne, Franco Piras, Antoni Putzu, Tonino Spanu e Nino Ungredda raccontano aneddoti, ricordi e incontri legati alla tradizione.

Cantan sos arriòlos: le voci della giornata

Il cuore musicale del pomeriggio è Cantan sos arriòlos: quattordici formazioni di tenores, cuncordos, cunsonos e cuntrattos salgono sul palco, ciascuna con un brano nel proprio stile, offrendo un viaggio sonoro tra le diverse “mode” del canto a tenore, dal vocchenotte della Baronia al ballu lestru di Orune.

Interventi istituzionali e Premiu Mastru ’e Ammentos 2026

Prima del gran finale intervengono il sindaco di Galtellì Franco Solinas, Marco Mulas, funzionario dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE), e Andrea Dettori, capo di gabinetto dell’Assessorato regionale alla Cultura della Regione Autonoma della Sardegna. La giornata si chiude con la consegna del Premiu Mastru ’e Ammentos 2026 ad Andria Deplano, il riconoscimento con cui l’Associazione Voches ’e Ammentos de Garteddi rende omaggio a chi custodisce e tramanda la cultura sarda.

Come Raggiungere Tenoranne

Distanze dalle principali città

Cagliari

209 km · 2h 40min

Olbia

90 km · 1h 15min

Alghero

180 km · 2h 15min

Luogo dell’evento

Sala conferenze dell’Anfiteatro Comunale — Tenoranne

Galtellì (NU) · Anfiteatro Comunale


🚗 In auto

Da Olbia si percorre la SS131 DCN in direzione Nuoro fino allo svincolo di Siniscola/Orosei, proseguendo poi verso Galtellì (ca. 90 km). Da Cagliari si segue la SS131 fino ad Abbasanta, poi la SS131 DCN verso Nuoro e da qui la strada per Orosei e Galtellì (ca. 209 km). Da Sassari si prende la SS131 fino a Macomer e poi la SS131 DCN verso Nuoro. Da Nuoro il paese dista circa 30 km.

🚌 Bus

Le linee ARST collegano Galtellì con Nuoro, Orosei e i centri della Baronia. Il sabato pomeriggio le corse sono ridotte: verificare gli orari aggiornati su arst.sardegna.it, soprattutto per il rientro in serata.

✈️ Aeroporto più vicino

Aeroporto di Olbia Costa Smeralda (ca. 90 km).

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Domande Frequenti su Tenoranne

L’ingresso a Tenoranne è a pagamento?

No, l’ingresso è gratuito: la conferenza-concerto, le esibizioni dei tenores e la consegna del Premiu Mastru ’e Ammentos sono aperte a tutti, fino a esaurimento dei posti nella sala conferenze.

Dove e a che ora si svolge la giornata?

Sabato 24 ottobre 2026 alle ore 17:00 nella sala conferenze dell’Anfiteatro Comunale di Galtellì. Conviene arrivare qualche minuto prima per trovare posto, dato che la giornata si apre subito con la conferenza-concerto.

Quali gruppi di canto a tenore partecipano?

Quattordici formazioni da tutta l’isola: tenores di Galtellì, Orosei, Dorgali, Oliena, Fonni, Orgosolo, Oniferi, Loculi e Orune, il Cunsonu Santu Juanne di Thiesi, il Cuntrattu di Seneghe, i Tenores Ogliastra di Lanusei, il Cuntzértu Abbasantesu e il Cuncordu Tottoi Zobbe - Antoni Are di Bolotana. Ogni gruppo esegue un brano nel proprio stile, dal vocchenotte alla séria, dal ballu lestru al boche ’e carru.

Dove parcheggiare e dove mangiare a Galtellì?

Galtellì è un paese piccolo e raccolto: si può lasciare l’auto nelle vie vicine all’Anfiteatro Comunale o all’ingresso del centro e proseguire a piedi. Per cena, oltre alle trattorie e agriturismi del paese, la vicina Orosei, a una decina di chilometri, offre numerosi ristoranti aperti anche in autunno.

Storia e Tradizioni

Il nome del festival, Sos Arrastos de Grassia, significa “le orme di Grazia”: è un omaggio a Grazia Deledda, che proprio a Galtellì, la “Galte” del romanzo, ambientò Canne al vento. Da oltre un decennio l’Associazione Voches ’e Ammentos de Garteddi porta nei paesi della Valle del Cedrino, tra Galtellì, Loculi, Onifai e Irgoli, concerti corali, letture, balli e incontri dedicati alla cultura popolare della Baronia, con il sostegno della Regione, della Fondazione di Sardegna e dei comuni del territorio.

Il canto a tenore, protagonista di questa giornata, è la polifonia pastorale della Sardegna centro-settentrionale: quattro voci maschili — sa boghe, che intona il testo poetico, su bassu, sa contra e sa mesu boghe — cantano in cerchio, spesso con la mano all’orecchio per ascoltarsi meglio. Nel 2005 l’UNESCO lo ha proclamato Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità. Ogni paese custodisce la propria “moda”, riconoscibile al primo ascolto: il vocchenotte della Baronia, la boche ’e ballu che accompagna le danze, la séria solenne, il ballu lestru di Orune. Tenoranne li mette uno accanto all’altro, come una mappa sonora dell’isola.

Il Premiu Mastru ’e Ammentos, il premio dei “maestri della memoria”, va quest’anno ad Andria Deplano, studioso e autore che da oltre quarant’anni dedica il suo lavoro alla lingua e alla cultura sarda e al rapporto tra poesia, canto a tenore e musica colta. Ed è naturale che i tenores, spesso in abito tradizionale, tornino a cantare per lui nel paese di Deledda.