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San Raffaele Arcangelo Ghilarza 2026

Ghilarza, Località San Serafino — 15–25 Ottobre 2026

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San Raffaele Arcangelo Ghilarza 2026: cosa aspettarsi

Dal 15 al 25 ottobre 2026 Ghilarza accompagna San Raffaele Arcangelo al novenario di San Serafino, affacciato sul lago Omodeo: dieci giorni di novene, processioni e giri del Santo, con concerti, cene in piazza e una serata di canti e balli sardi in abito tradizionale.

Programma San Raffaele Arcangelo 2026

I festeggiamenti in onore di San Raffaele Arcangelo trasformano per undici giorni il novenario di San Serafino, nelle campagne di Ghilarza, in un piccolo paese in festa. Il programma, curato dal Comitato con il sostegno del Comune e della Pro Loco, alterna ogni sera il rosario e la novena a un cartellone civile ricco di musica sarda, karaoke, cene comunitarie e una grande serata di gruppi folk e tenores, prima del rientro del Santo in parrocchia la domenica conclusiva.

Programma civile

Venerdì 16 e sabato 17 ottobre: si parte con la musica

Il primo fine settimana si apre venerdì 16 ottobre alle 22:00 con lo spettacolo dei Dilliriana. Sabato 17 ottobre, sempre alle 22:00, sale sul palco la band Istentales, a cui segue il dj set di DJ Succu.

Domenica 18 ottobre: bambini, balli e cena in piazza

Alle 16:00 il pomeriggio è dedicato ai più piccoli con l’animazione di Petit Animazione: truccabimbi, palloncini, giochi di gruppo, popcorn e tanto divertimento. Alle 18:00 è la volta dello spettacolo Fantasias de Ballos, seguito dalla cena in piazza a cura di Fogos Lab di Andrea Fadda.

Da lunedì 19 a giovedì 22 ottobre: karaoke, Guccini e pasta in festa

Lunedì 19 e mercoledì 21 ottobre la piazza si anima con il karaoke a cura del Comitato. Martedì 20 ottobre è in programma un omaggio a Francesco Guccini con la partecipazione del gruppo Dietro a frasi di canzoni. Giovedì 22 ottobre, alle 21:00, arriva “Pappande pasta in d’unu sero festande”: una cena in piazza a base di pasta condita in quattro modi diversi, seguita dal concerto dei Tee Doo.

Venerdì 23 ottobre: “Una este de pannu colorida”

Alle 22:00 va in scena “Una este de pannu colorida”, una serata di canti, balli e suoni della Sardegna con varie coppie di gruppi folk in abito tradizionale, i tenores e i suonatori. A seguire, balli in piazza con i “Tres” di C. Boeddu, con G. Calbini, G. Selloni e M. Deledda.

Sabato 24 ottobre: pranzo dei novantenni, lotteria e Ballade Ballade Bois

Alle 13:00 la comunità si ritrova per il pranzo dei novantenni, un omaggio agli anziani del paese. La sera, alle 22:00, si svolge l’estrazione dei biglietti della lotteria e lo spettacolo Ballade Ballade Bois; la festa si chiude a notte fonda con DJ Agus.

Programma religioso

Giovedì 15 ottobre: la partenza del Santo

La festa si apre alle 18:00 con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Ghilarza; al termine il simulacro di San Raffaele parte dal paese verso il novenario di San Serafino, dove resterà per tutta la durata dei festeggiamenti.

Dal 16 al 24 ottobre: rosario, novena e giri del Santo

Ogni sera, da venerdì 16 a giovedì 22 ottobre, il novenario si raccoglie alle 18:30 per il Rosario e alle 19:00 per la Santa Messa e la Novena; venerdì 23 ottobre la Messa con Novena è alle 19:00. Sabato 17 ottobre, dopo la Messa, alle 21:00 si svolge il primo Giro del Santo. Domenica 18 ottobre la mattinata è dedicata alla celebrazione principale: alle 11:00 Rosario, seguito da processione, Novena e Messa. Sabato 24 ottobre il rito si ripete alle 11:00 con Rosario, processione, Novena e Messa, e alle 21:00 con il secondo Giro del Santo.

Domenica 25 ottobre: il rientro in parrocchia

A conclusione della festa, alle 12:15, il simulacro fa ritorno in paese per il rientro e l’accoglienza di San Raffaele nella chiesa parrocchiale.

Come Raggiungere la Festa di San Raffaele Arcangelo

Distanze dalle principali città

Cagliari

~129 km · ~1h 45min

Olbia

~146 km · ~2h

Alghero

~105 km · ~1h 35min

Luogo dell’evento

Novenario di San Serafino — Festa di San Raffaele Arcangelo

Ghilarza (OR) · Località San Serafino, sul lago Omodeo


🚗 In auto

Ghilarza si trova a ridosso della SS131 Carlo Felice: da Cagliari e Oristano si sale verso nord fino allo svincolo di Abbasanta/Ghilarza, da Sassari si scende lungo la stessa statale fino al medesimo svincolo; da Olbia si percorre la SS131 DCN fino ad Abbasanta. Dal paese si seguono le indicazioni per il santuario di San Serafino, a circa 6 km, sull’altopiano che domina il lago Omodeo.

🚌 Bus e treno

Le linee extraurbane ARST collegano Ghilarza con Oristano, Abbasanta e i centri del Guilcer; la stazione ferroviaria più vicina è quella di Abbasanta. Il novenario di San Serafino non è servito dai mezzi pubblici: dal paese serve l’auto. Verificare gli orari sul sito ARST, soprattutto per il rientro serale.

✈️ Aeroporto più vicino

Aeroporto di Alghero-Fertilia (ca. 100 km); in alternativa Cagliari-Elmas (ca. 120 km).

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Domande Frequenti sulla Festa di San Raffaele Arcangelo

L’ingresso alla festa di San Raffaele Arcangelo è a pagamento?

No, celebrazioni, concerti e spettacoli sono a ingresso libero. Si pagano soltanto le cene in piazza, come quella a base di pasta di giovedì 22 ottobre, il cibo e le bevande, oltre ai biglietti della lotteria estratti sabato 24 ottobre.

Dove si svolge la festa?

Il cuore dei festeggiamenti è il novenario di San Serafino, il borgo-santuario in località San Serafino, nelle campagne di Ghilarza affacciate sul lago Omodeo. La messa d’apertura di giovedì 15 ottobre e il rientro del Santo domenica 25 ottobre si svolgono invece nella chiesa parrocchiale del paese.

Ci sono attività per bambini?

Sì: domenica 18 ottobre alle 16:00 Petit Animazione propone un pomeriggio dedicato ai più piccoli con truccabimbi, palloncini, giochi di gruppo e popcorn.

Quando si possono vedere i gruppi folk in abito tradizionale?

Venerdì 23 ottobre alle 22:00, con la serata Una este de pannu colorida: canti, balli e suoni della Sardegna con varie coppie di gruppi folk, i Tenores Romanzesu di Bitti e i suonatori, seguiti dai balli in piazza.

Storia e Tradizioni

Ghilarza, centro principale del Guilcer e paese in cui Antonio Gramsci trascorse l’infanzia e la giovinezza, custodisce una delle tradizioni più vive della Sardegna centrale: quella dei novenari. Nelle sue campagne sorgono ben quattro villaggi-santuario — San Serafino, San Michele, Nostra Signora di Trempu e San Giovanni — dove per nove giorni le famiglie si trasferiscono a vivere accanto alla chiesa per pregare, cantare e far festa insieme.

Il più antico è quello di San Serafino, sull’altopiano di Perda ’e pranu che domina un’ansa del lago Omodeo. Il santuario fu costruito su una chiesa bizantina del VII secolo, sorta a sua volta probabilmente su resti romani; ampliata nel Medioevo, conservò quell’aspetto fino al 1884, quando l’aggiunta di due cappelle laterali le diede l’attuale pianta a croce. Attorno alla chiesa si raccolgono le muristenes, le casette in pietra che ospitano i novenanti. Durante la novena la processione passa davanti a ogni casa, i bambini precedono il Santo bussando alle porte per annunciarne l’arrivo, si recitano le preghiere e si cantano i gosos, i canti devozionali in lingua sarda; quando le campane tacciono e il Santo rientra in chiesa, comincia il ballo.

È in questo scenario che Ghilarza celebra ogni ottobre San Raffaele Arcangelo, l’angelo del Libro di Tobia, guida dei viaggiatori e protettore della salute, il cui nome significa “Dio guarisce”. Il simulacro che lo raffigura accanto al giovane Tobia lascia la parrocchia per salire al novenario e vi rimane per tutta la festa, tra rosari, processioni e i due giri del Santo, prima di tornare in paese la domenica conclusiva. Un rito che unisce fede e vita comunitaria e che in pieno autunno riporta le famiglie nelle muristenes, a pochi chilometri da Sedilo e dal santuario di San Costantino.