Le Vie del Vino Iglesias 2026: cosa aspettarsi
Sabato 17 ottobre 2026 via Roma, a Iglesias, si riempie di calici per la quinta edizione delle Vie del Vino: sette cantine sarde in degustazione davanti al Chiostro di San Francesco e la musica di Carletto e i suoi mostri. Una serata d’autunno tutta da brindare.
Programma Le Vie del Vino 2026
Le Vie del Vino tornano per la quinta edizione con una formula semplice e riuscita: una sola sera, una strada del centro storico e i vini del territorio raccontati da chi li produce. Sabato 17 ottobre, dalle 18:30 a mezzanotte, il tratto di via Roma davanti al Chiostro di San Francesco diventa una cantina a cielo aperto, un viaggio enogastronomico tra i profumi e i sapori autentici del Sud-Ovest della Sardegna.
Dalle 18:30: apertura degli stand e degustazione
Alle 18:30 aprono gli stand e comincia la degustazione. I calici si riempiono con le etichette di sette aziende vitivinicole, in gran parte del Sulcis Iglesiente, la terra del Carignano, con una presenza dalla Trexenta:
- Sant’Antioco — Bentesali
- Gonnesa — Vigneti Lenzu
- Mandas — Tenute Deidda
- Gonnesa — Funtana ’e Mari
- San Giovanni Suergiu — Locci’s Domu
- Iglesias — Cantina Rubiu
- Calasetta — Marchese di Tabarka
Dalle 20:00: intrattenimento musicale
Alle 20:00 la serata cambia ritmo: a scaldare l’atmosfera e a far ballare il pubblico tra un calice e l’altro arrivano i travolgenti Carletto e i suoi mostri, tra fiati, chitarre e tanta energia. Musica e degustazioni accompagnano i visitatori fino a mezzanotte, quando la strada torna silenziosa sotto le mura del convento francescano.
Come Raggiungere Le Vie del Vino
Distanze dalle principali città
Cagliari
58 km · 0h 55min
Olbia
275 km · 3h 20min
Alghero
215 km · 2h 50min
Luogo dell’evento
Via Roma — lato Chiostro di San Francesco
Iglesias (CI) · Centro storico
🚗 In auto
Da Cagliari si percorre la SS130 in direzione Iglesias passando per Decimomannu, Siliqua e Domusnovas (circa 58 km). Da Sassari, Olbia e Alghero si scende lungo la SS131 Carlo Felice fino a Decimomannu e si prosegue sulla SS130. Via Roma si trova nel centro storico: conviene parcheggiare ai margini e proseguire a piedi.
🚌 Bus e treno
Iglesias è capolinea della linea ferroviaria Trenitalia da Cagliari (circa un’ora di viaggio) ed è servita dalle linee ARST da Cagliari e dal Sulcis. Le corse serali sono poche: per il rientro dopo la mezzanotte conviene organizzarsi in anticipo. Verificare gli orari aggiornati sui siti Trenitalia e ARST.
✈️ Aeroporto più vicino
Aeroporto di Cagliari-Elmas (ca. 50 km).
🚗 Confronta prezzi e noleggia un’auto al miglior prezzo Apri in Google Maps ↗Trova alloggi nelle vicinanze.
Meteo previsto
Domande Frequenti su Le Vie del Vino
L’ingresso alle Vie del Vino è a pagamento?
No, l’accesso a via Roma è libero e aperto a tutti, così come la musica dal vivo. Il programma ufficiale non indica le modalità delle degustazioni ai banchi delle cantine: conviene informarsi sul posto all’apertura degli stand, alle 18:30.
Quali cantine partecipano all’edizione 2026?
Sono sette: Bentesali di Sant’Antioco, Vigneti Lenzu e Funtana ’e Mari di Gonnesa, Tenute Deidda di Mandas, Locci’s Domu di San Giovanni Suergiu, Cantina Rubiu di Iglesias e Marchese di Tabarka di Calasetta.
A che ora inizia la musica?
Gli stand aprono alle 18:30, mentre l’intrattenimento musicale con Carletto e i suoi mostri parte alle 20:00 e accompagna la serata fino alla chiusura, prevista a mezzanotte.
Dove parcheggiare a Iglesias per la serata?
Via Roma è nel cuore del centro storico, in buona parte pedonale o a traffico limitato: conviene lasciare l’auto nei parcheggi ai margini del centro e raggiungere a piedi il Chiostro di San Francesco in pochi minuti. Chi beve è bene che preveda un guidatore designato o un alloggio in città.
Storia e Tradizioni
Le Vie del Vino sono nate nell’ottobre del 2021, quando il Comune di Iglesias, con gli assessorati alle Attività produttive e alla Cultura e la Pro Loco, scelse il Chiostro di San Francesco per una serata che unisse enogastronomia, musica e cultura attorno alle cantine del Sud-Ovest della Sardegna. Da allora l’appuntamento si è ripetuto ogni autunno, nel periodo che segue la vendemmia, fino a diventare uno degli eventi più attesi del calendario cittadino.
La cornice non è casuale. La chiesa di San Francesco, con il suo convento, è uno dei monumenti più importanti di Iglesias: i frati minori arrivarono in città tra il 1320 e il 1330, negli anni in cui la Corona d’Aragona strappava la Sardegna meridionale ai pisani, e l’edificio attuale, in stile gotico catalano, fu ricostruito nel Cinquecento, come ricordano le date 1558 e 1584 incise su un capitello e nelle cappelle. All’interno si conserva il retablo di San Francesco attribuito al pittore cagliaritano Antioco Mainas. Iglesias stessa, l’antica Villa di Chiesa dei conti di Donoratico, deve la sua storia alle miniere d’argento e di piombo che ne fecero per secoli il cuore del distretto minerario.
Il vino è l’altra anima del territorio. Nel Sulcis il vitigno simbolo è il Carignano, che a Sant’Antioco e Calasetta cresce ancora ad alberello su suoli sabbiosi, spesso a piede franco, sopravvissuto alla fillossera proprio grazie alla sabbia. Accanto ai produttori delle isole, la serata porta in via Roma le aziende di Gonnesa, San Giovanni Suergiu e della stessa Iglesias, insieme a una cantina di Mandas, in Trexenta: un piccolo ritratto della Sardegna del vino, a pochi passi dalle mura medievali.