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San Gabriele Arcangelo Cheremule 2026

Cheremule — Chiesa parrocchiale di San Gabriele Arcangelo — 25 settembre – 3 ottobre 2026

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San Gabriele Arcangelo Cheremule 2026: cosa aspettarsi

Dal 25 settembre al 3 ottobre 2026 Cheremule festeggia il patrono San Gabriele Arcangelo: il triduo, la processione del 29 con i gruppi folk di Codrongianos, Giave e Thiesi, una serata di canti a chitarra e la rassegna folk finale. Nove giorni di devozione e musica nel cuore del Meilogu.

Programma San Gabriele Arcangelo Cheremule 2026

La festa patronale di San Gabriele Arcangelo, organizzata dal Comitato con l’Associazione Tradizioni Popolari Cheremule APS, la Parrocchia e l’Amministrazione comunale, accompagna il paese dal 25 settembre al 3 ottobre. Accanto alle celebrazioni in chiesa, le serate in piazza alternano teatro in lingua sarda, canto a chitarra, cori e gruppi folk in abito tradizionale arrivati da tutta l’isola.

La commedia in piazza (28 settembre)

Lunedì 28 settembre, alle 20:00, la piazza della Parrocchia diventa un palcoscenico: la Compagnia teatrale di Ittiri porta in scena la commedia “Già l’as fatta bella!”, primo appuntamento civile della festa.

Musica e gruppi folk (29 settembre)

La sera della festa, martedì 29 settembre alle 21:00, l’intrattenimento musicale è affidato al gruppo Boghes e Ballos, seguito dall’esibizione dei gruppi folk che nel pomeriggio hanno accompagnato il Santo in processione:

Canti a chitarra (2 ottobre)

Venerdì 2 ottobre, alle 18:00, è la volta del cantu a chiterra: sul palco salgono i cantadores Franco Figos, Emanuele Bazzoni, Franco Dessena e Roberto Murgia, accompagnati alla chitarra da Alessandro Carta e Antonello Marras e alla fisarmonica da Graziano e Alberto Caddeo.

Rassegna Folk (3 ottobre)

La festa si chiude sabato 3 ottobre alle 19:00 con la Rassegna Folk, presentata da Antonio Brundu: una lunga serata di canto corale, canto a tenore e ballo sardo con ospiti da diversi angoli dell’isola.

Le celebrazioni religiose

Il cammino verso la festa comincia con il triduo: venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre, alle 17:00, la chiesa parrocchiale accoglie la Santa Messa con il triduo e il Santo Rosario. Lunedì 28 settembre, alle 18:00, si celebrano i Vespri solenni.

Martedì 29 settembre, giorno di San Gabriele, alle 17:30 la Messa solenne è animata dal Coro Boghes de Cheremule, che accompagna poi con il canto la processione del simulacro dell’Arcangelo per le vie del paese, insieme ai gruppi folk in abito tradizionale di Codrongianos, Giave e Thiesi.

Come Raggiungere la Festa di San Gabriele Arcangelo a Cheremule

Distanze dalle principali città

Cagliari

176 km · 2h 15min

Olbia

91 km · 1h 25min

Alghero

52 km · 50min

Luogo dell’evento

Chiesa parrocchiale di San Gabriele Arcangelo — Piazza della Parrocchia

07040 Cheremule (SS) · Centro storico


🚗 In auto

Cheremule si trova nel Meilogu, poco a est della SS131 Carlo Felice. Da Sassari (circa 42 km, 40 minuti) si percorre la Carlo Felice verso sud e si esce al bivio per Cheremule e Thiesi; da Cagliari si risale la SS131 verso nord oltre Bonorva fino allo stesso svincolo. Da Olbia si segue la SS597 in direzione Sassari fino all’innesto con la Carlo Felice a Codrongianos, poi si scende verso sud. Da Alghero si passa per Ittiri e Thiesi.

🚌 Bus

Le linee ARST collegano Cheremule con Sassari e con i centri vicini del Meilogu, ma nelle ore serali le corse sono poche: per gli appuntamenti in piazza conviene l’auto. Verificare gli orari aggiornati su arst.sardegna.it.

✈️ Aeroporto più vicino

Aeroporto di Alghero-Fertilia (ca. 50 km); in alternativa Olbia-Costa Smeralda (ca. 95 km).

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Domande Frequenti sulla Festa di San Gabriele Arcangelo a Cheremule

L'ingresso alla festa è a pagamento?

No, tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti a tutti: le funzioni religiose, la processione, la commedia in piazza, la serata di canti a chitarra e la rassegna folk.

Quando si vedono i gruppi folk in abito tradizionale?

Martedì 29 settembre, giorno della festa: alle 17:30, dopo la Messa solenne, i gruppi folk di Codrongianos, Giave e Thiesi accompagnano la processione e alle 21:00 si esibiscono in piazza. Sabato 3 ottobre, dalle 19:00, la rassegna folk porta a Cheremule cori, tenores e gruppi da Abbasanta, Galtellì, Oniferi, Bonorva e Thiesi.

Dove parcheggiare a Cheremule durante la festa?

Cheremule è un piccolo paese e gli appuntamenti si concentrano attorno alla chiesa parrocchiale e alla sua piazza: conviene lasciare l'auto lungo le strade d'accesso all'abitato e raggiungere il centro a piedi in pochi minuti, soprattutto la sera del 29 settembre.

Cosa vedere a Cheremule oltre alla festa?

Vale la pena visitare la necropoli di Moseddu, con le sue domus de janas decorate da incisioni, e salire alla pineta del Monte Cuccuruddu, da cui si domina l'altopiano del Meilogu. All'interno della parrocchiale merita uno sguardo l'altare ligneo barocco.

Storia e Tradizioni

Cheremule è un piccolo centro del Meilogu, adagiato a circa 540 metri di altitudine tra i boschi di Su Tippiri e la pineta del Monte Cuccuruddu, a pochi chilometri da Thiesi. Il territorio è abitato fin dal Neolitico: lo testimoniano la necropoli di Moseddu, con le sue domus de janas decorate da incisioni, e i numerosi nuraghi sparsi nelle campagne. Nel Medioevo il villaggio apparteneva al Giudicato di Torres; passato sotto il dominio aragonese, entrò poi nel marchesato di Monte Maggiore, dove rimase fino all’abolizione del sistema feudale nel 1839.

Il cuore della comunità è la chiesa parrocchiale di San Gabriele Arcangelo, il monumento più antico del paese. Fu costruita attorno al 1500 in forme gotico-aragonesi, per volontà dei Manca di Mores, i feudatari della zona, e attorno a essa si sviluppò l’abitato. La facciata sobria, con il portale architravato e il campanile che svetta sui tetti, introduce a un’aula unica con piccole cappelle laterali e un presbiterio voltato a crociera, dove spicca l’altare ligneo intagliato in stile barocco, vero gioiello d’arte sacra del paese.

Gabriele è l’arcangelo messaggero, colui che annuncia a Maria la nascita di Gesù: per questo il simulacro venerato a Cheremule lo ritrae con il giglio in mano, simbolo dell’Annunciazione. Il calendario liturgico lo festeggia il 29 settembre insieme a Michele e Raffaele, e proprio quel giorno il paese si stringe attorno al suo patrono con la Messa solenne e la processione. A tenere viva la festa sono il Comitato, l’Associazione Tradizioni Popolari e il coro Boghes de Cheremule, che da anni custodisce il canto in lingua sarda della comunità.